Misurare la DemocraziaTempo di lettura stimato: 2 min.

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Nella seconda puntata della nostra rubrica “Accademica”, continueremo a parlare di democrazie ed autocrazie. Nella prima puntata abbiamo analizzato gli aspetti fondamentali per un paese affinché si possa ritenere democratico, oggi invece capiremo come misurare e come è reso numericamente il livello di democratizzazione di un paese.
La domanda a cui risponderemo è: come hanno fatto gli studiosi ad indicizzare la democrazia?
Analizzeremo i due metodi più utilizzati nella letteratura delle Scienze Politiche.

Democracy-Dictatorship Index

Questo metodo, anche detto DD Index (ideato da Przeworski), si basa sul semplice concetto che afferma che in una democrazia i governanti sono il risultato di elezioni giuste in cui vi è contestazione.
La concettualizzazione della democrazia ha due componenti primarie: i governanti e la contestazione (di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata).
La contestazione, in particolare, vi è quando esiste un’opposizione che ha possibilità di vincere le elezioni.
Possiamo dire che una democrazia presenta buoni livelli di contestazione se questi tre elementi sono presenti contemporaneamente:

  • Incertezza: non si deve conoscere il vincitore prima delle elezioni
  • Irreversibilità: chi ha vinto ha ciò che gli spetta, sia esso un seggio in parlamento o il controllo dell’esecutivo
  • Ripetibilità: Tutte le elezioni che posseggono i precedenti criteri devono ripetersi ad intervalli regolari e prestabiliti

Gli autori di questo modello di misurazione hanno stilato quattro imprescindibili condizioni affinché un paese sia classificato come democrazia:

  1. Il capo dell’esecutivo è eletto.
  2. L’organo legislativo è eletto.
  3. Nelle elezioni c’è più di un partito a competere.
  4. Vi è o vi è stata alternanza al governo con le stesse regole elettorali.

Polity IV

Polity IV è un indicatore alternativo che propone una misurazione annuale delle democrazie e delle autocrazie dal 1800 ad oggi, redatto da Systemic Peace. Ad ogni paese viene assegnato un voto Democrazia ed un voto Autocrazia, entrambi in un range da 0 a 10. Il punteggio che ne consegue è calcolato tramite la sottrazione:
(Voto Democrazia – Voto Autocrazia), con quindi il voto finale compreso tra -10 e 10.

Un paese è considerato:

  • Una democrazia se il voto finale va da 6 a 10;
  • Una “anocrazia” (termine inusuale e sconsigliato nelle Scienze Politiche) o un “Sistema Misto” se il voto va da -5 a 5.5;
  • Un’autocrazia se il voto finale va -10 a -5;

Come viene calcolato il voto finale? Per calcolarlo, è necessario prendere in considerazione diversi attributi o dimensioni:

  • La competitività del processo per l’esecutivo;
  • L’apertura della competizione per l’esecutivo;
  • I limiti che un esecutivo ha, siano essi imposti dalla Costituzione o dalla società civile;
  • La competitività della partecipazione politica;

Come abbiamo visto, entrambe queste misure prendono in considerazione gli aspetti di inclusione e contestazione di Dahl, che abbiamo analizzato nella prima puntata. Il Polity IV, in particolare, aggiunge un ulteriore elemento: i governi democratici devono essere limitati, ossia avere dei limiti oltre i quali l’esecutivo da solo non può andare.

Classificazione dei regimi nel 2013 secondo il Polity IV

Un terzo metodo sarebbe rappresentato dal Freedom House Index, che però non abbiamo incluso in quanto, a detta di molti scienziati politici, sia troppo “USA-centrico”, e pertanto non applicabile a contesti troppo diversi.

Questo articolo è stato parzialmente ispirato dal libro “Principles of Comparative Politics” aut. Williams Robert Clark, Matt Golder, Sona Nadenichek Golder.

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