Una lente d’ingrandimento sul mondo: cosa dobbiamo aspettarci questa settimana?Tempo di lettura stimato: 1 min.

0
128

1. Nasce il nuovo governo greco. Dopo la vittoria di domenica, il neopremier Mitsotakis si prepara a formare il governo. Il leader del partito di destra Nuova Democrazia succede così ad Alexis Tsipras, sulla cui sconfitta hanno pesato la crisi economica e il difficile rapporto con l’austerity. Dopo aver promesso di opporsi alla troika, Tsipras è stato tuttavia costretto ad accettare pesanti misure restrittive imposte dall’Europa per scongiurare la bancarotta del paese. Per un’analisi piú dettagliata, non perdete il focus sulle elezioni greche previsto per domani!

2. Continuano le trattative per risolvere la crisi venezuelana. Questa settimana i leader dell’opposizione e del governo Maduro si incontreranno alle Barbados nel tentativo di porre fine allo stallo politico che da mesi affligge il Venezuela. Ad annunciarlo è il ministro degli affari esteri norvegese, che ultimamente ha ricoperto il ruolo di mediatore fra le due parti. Chi prenderà parte alle negoziazioni è ancora da definire.

3. Esplodono le tensioni fra Iran, USA e UE. Domenica l’Iran ha annunciato di aver iniziato a produrre quantità di uranio arricchito, utile allo sviluppo di armamenti nucleari, oltre i limiti stabiliti dal Piano d’azione congiunto globale. Rispondendo così alle sanzioni imposte dagli USA, l’Iran accusa l’Europa di essere rimasta immobile di fronte all’affronto statunitense e minaccia di infrangere nuovamente gli accordi.

4. Riprendono le proteste ad Hong Kong. Dopo l’attacco al parlamento del 1 luglio, domenica i cittadini di Hong Kong sono scesi di nuovo in piazza per opporsi all’accordo di estradizione che riporterebbe la città sotto il controllo del regime cinese. I manifestanti chiedono che l’accordo, ora sospeso, venga annullato del tutto.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.