Una lente d’ingrandimento sul mondo: cosa dobbiamo aspettarci questa settimana?Tempo di lettura stimato: 1 min.

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  1. Si riunisce il G20. Venerdì i leader di 20 potenze economiche mondiali ( Australia, Canada, Arabia Saudita, Stati Uniti, India, Russia, Sud Africa, Turchia, Argentina, Brasile, Messico, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Cina, Indonesia, Sud Corea) si ritroveranno ad Osaka, in Giappone, per discutere dell’andamento dell’economia globale, di commercio e investimenti, di innovazione, di ambiente ed energia, di women empowerment, e di salute. Saranno presenti anche alcuni stati “ospiti”, tra cui Spagna e Olanda, e i rappresentanti delle più importanti organizzazioni internazionali (Fondo Monetario Internazionale, ONU, Banca Mondiale…).
  2. La procedura d’infrazione contro l’Italia rimane in sospeso. La Commissione europea ha rimandato il via alle sanzioni contro l’Italia per lo sregolato aumento del debito, secondo solo alla Grecia, nella speranza che il governo riveda il proprio piano di spesa. Il premier Conte e il ministro delle finanze Tria si sono detti intenzionati ad evitare il conflitto con Bruxelles: rimane però da superare l’ostacolo costituito da Lega e Cinque Stelle, che si affidano al debito per finanziare le riforme di governo.
  3. Continuano le proteste in Repubblica Ceca. Ieri una folla di 250.000 persone ha invaso il parco Letna a Praga per chiedere le dimissioni del primo ministro Babis. Accusato di corruzione, frode e conflitto d’interessi, il leader ceco ha negato ogni accusa e si è rifiutato di rinunciare alla propria carica. Nonostante l’enorme mobilitazione della società civile, Babis dovrebbe avere i numeri in parlamento per poter superare immune il voto di sfiducia della prossima settimana.

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