Una lente d’ingrandimento sul mondo: cosa dobbiamo aspettarci questa settimana?Tempo di lettura stimato: 1 min.

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1. Il Sudafrica al voto. 27 milioni di sudafricani (meno della metà della popolazione) si sono registrati per le elezioni dell’8 maggio. Il partito di Nelson Mandela (Congresso Nazionale Africano) è al governo dal 1994, anno cruciale per il superamento del regime dell’apartheid. I più pericolosi partiti d’opposizione per il presidente uscente sono l’Alleanza Democratica e il neonato partito dei fighters per la libertà economica.

2. Si riaccende il fuoco catalano. La corte madrilena ha decretato che il leader del movimento indipendentista della Catalonia, Carles Puigdemont, potrà candidarsi alle elezioni europee. Una decisione che sicuramente riaccenderà le tensioni in Spagna e susciterà un polverone politico.

3. Istanbul torna al voto. Dopo aver accusato l’opposizione di brogli elettorali durante le elezioni comunali della capitale culturale turca, il presidente Erdogan ha ottenuto la sua rivincita. La Commissione elettorale suprema della Turchia (Ysk) ha deciso che il voto amministrativo del 31 marzo, che ha coronato sindaco Ekrem Imamoglu, sarà ripetuto.

4. Crescono le tensioni fra Stati Uniti e Iran. Con una mossa dal dubbio intento diplomatico, gli Stati Uniti hanno dichiarato che invieranno un gruppo di attacco di portaerei e bombardieri in Medio Oriente per intimidire la controparte iraniana. Le tensioni sono dovute a difficili rapporti che le due nazioni hanno rispetto allo sviluppo di tecnologie e armamenti nucleari. Siamo di fronte a un escalation pericolosa?

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