Una lente d’ingrandimento sul mondo: cosa dobbiamo aspettarci da questa settimanaTempo di lettura stimato: 1 min.

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  1. Nel Regno Unito la partita per scegliere il nuovo primo ministro é aperta. Dopo le dimissioni di Teresa May, il partito conservatore si appresta ad eleggere il futuro premier britannico. I Tories hanno appena presentato le candidature: correranno per conquistare 10 Downing Street il segretario per l’ambiente Gove, il segratario per la salute Hancock, Harper, Hunt, il segretario per gli affari interni Javid, il Brexiter Boris Johnson, Leadsom, McVey, Ray, e il segretario per lo sviluppo interno Stewart. Giovedì la prima votazione (aperta ai soli membri del partito) alla Camera dei Comuni.
  2. Lega – 5 stelle, è crisi di governo? Luigi Di Maio ha nuovamente portato l’attenzione sul salario minimo, baluardo 5 stelle finora bloccato da diversi emendamenti della Lega. Rispondendo all’appello del Ministro del Lavoro, Salvini ha affermato di essere disposto a discutere il salario minimo, a patto che si metta sul piatto anche la riduzione delle tasse per le imprese. Intanto, il leader della Lega continua la sua battaglia per pagare i “debiti della pubblica amministrazione” con i minibot, manovra cassata dal ministro dell’economia Tria e da Mario Draghi, presidente (ancora per poco) della Banca Centrale Europea.
  3. Google di nuovo sotto i riflettori. Dopo il terremoto Huawei, Google tornerà in settimana protagonista della cronaca giornalistica. La News Media Alliance, associazione che rappresenta più di 2000 quotidiani americani, ha infatti annunciato che il colosso del web ha guadagnato solo quest’anno 4,7 miliardi di dollari grazie a news ed informazioni. Editori e giornalisti sono sul piede di guerra.
  4. Assange a processo. Mercoledì Julian Assange, fondatore di Wikileaks e accusato dagli Stati Uniti di aver rivelato importanti segreti di stato, è atteso in tribunale mercoledì. Dopo 7 anni sotto la protezione dell’ambasciata ecuadoriana a Londra, Assange rischia una pericolosa estradizione negli USA, che da tempo la richiedono. Se condannato, potrebbe dover scontare una pena massima 175 anni in carcere.

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