Un nuovo commissario unico per Alitalia: Giuseppe LeograndeTempo di lettura stimato: 2 min.

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L’ufficialità è arrivata: abbiamo un nuovo commissario unico per Alitalia, l’avvocato Giuseppe Leogrande.
L’obiettivo di questa nomina è lo stesso che aveva portato alla nomina dei tre commissari straordinari oggi ritiratisi – Enrico Laghi, Stefano Paleari e Daniele Discepolo – ovvero, stando alle parole del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli: “Agire per permettere il rilancio definitivo di Alitalia”.

A sinistra due velivoli Alitalia, a destra il nuovo commissario unico Leogrande.
Le mosse di Alitalia:

L’azienda, come riportato in un nostro articolo del 13 novembre, è da lungo tempo in un profondo stato di crisi, da cui pare non poter uscire. Per avviare il risanamento, in questi Alitalia ha richiesto allo stato una nuova cassa integrazione straordinaria per 1180 dipendenti. La scadenza prevista per questa nuova cassa integrazione è il 23 marzo 2020, a differenza della precedente, che aveva termine alla fine di questo anno. A fronte di questa richiesta da parte della compagnia, i dipendenti hanno proclamato uno sciopero per il 13 dicembre. Il motivo di ciò, come precisato dalla Fiat Cgil, è che i lavoratori hanno già compiuto sufficienti sacrifici per la Compagnia, e non sono disposti a compierne altri.

La nomina di Leogrande ha una durata di sei mesi, il tempo necessario per avviare la ristrutturazione aziendale attraverso il nuovo prestito ponte del valore di 400 milioni ricevuto dalla Compagnia. Lo scopo di questa ristrutturazione è quello di portare l’ex compagnia di bandiera as un’alleanza con Lufthansa, divenuta l’ipotesi migliore per un rilancio all’interno del mercato dopo che è sfumata la trattativa con la holding formata da FS, Tesoro e Delta.

Perché Leogrande:

La scelta di Leogrande come commissario unico nasce dalla sua esperienza come commissario straordinario di Blue Panorama Airlines. L’avvocato del foro di Bologna è inoltre conosciuto per la sua coordinazione del gruppo di assistenza alla Commissione di studio del Ministero dello Sviluppo Economico riguardo le problematiche dell’amministrazione straordinaria di grandi imprese in crisi, e per il saggio “Commento ragionato alla riforma fallimentare”.

Ulteriori informazioni disponibili in un articolo di Repubblica a questo link.

 

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