UE boccia la manovra di un’Italia sonnambulaTempo di lettura stimato: 1 min.

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Ieri, 21 novembre, la Commissione Europea ha fornito la sua opinione sulla seconda versione del documento di bilancio italiano, bocciando nuovamente la Manovra.

In particolare, il vicepresidente responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis, ha affermato la sua preoccupazione per la conferma del deficit al 2,4%, che non permetterebbe di ridurre il debito italiano, pari al 131% del PIL (Prodotto Interno Lordo). Il nostro Paese è stato addirittura paragonato ad un sonnambulo che cammina verso l’instabilità. Anche l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) considera l’Italia «un rischio per l’Ue» e ha rivisto al ribasso la sua crescita a +1% (1,2% nel 2019), anche se lo spread sul debito è sceso per le aspettative di un compromesso UE-Italia.

Eppure, nonostante la buona volontà del premier Giuseppe Conte a continuare un dialogo costruttivo e trovare un compromesso con l’UE, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono invece mostrati molto indisponibili, fatto che sta indispettendo Bruxelles.

Infatti, Il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, e quello austriaco Hartmut Loeger hanno chiesto di procedere con misure sanzionatorie per l’Italia, pretendendo disciplina. Tale procedura, secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, inizierà tra gennaio e marzo, cioè prima che la manovra venga approvata in parlamento. Soltanto successivamente verrebbero introdotte sanzioni pecuniarie.

A questo punto, in modo ancora più evidente, sarà il popolo italiano a pagare. E in modo ancora più lampante, si percepirà la spaccatura dell’Italia, divisa tra coloro che accuseranno l’Unione Europea di essere la responsabile del proprio disagio e coloro invece che punteranno il dito contro il (non più così) nuovo governo.

https://www.corriere.it/…/europa-manovra-gravi-violazioni-d…

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