Trump verrà rimosso dall’incarico di Presidente? (Forse) NoTempo di lettura stimato: 3 min.

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Donald Trump, più di due mesi fa, ha chiamato il Presidente ucraino Zelensky: una cosa del tutto normale, una chiacchierata fra leader politici, che invece potrebbe risultare in un errore gravissimo, per entrambi. Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Fatti:

– il 18 luglio 2019 il Presidente americano Donald Trump blocca un supporto militare dal valore di 400 milioni di dollari destinati all’Ucraina (US media report)
– il 25 luglio avviene la telefonata di circa 30 minuti fra Trump e il Presidente ucraino Zelensky
– il 9 settembre il Congresso (guidato dai Democratici, partito opposto ai Repubblicani di cui Trump fa parte) viene a conoscenza della denuncia di un informatore che però viene bloccata dalla amministrazione Trump.
– l’11 settembre i fondi militari vengono rilasciati dagli Stati Uniti all’Ucraina

Cosa è successo in quella telefonata?

Se è iniziata come una qualsiasi chiamata fra Presidenti, in cui entrambi si congratulavano con l’altro, si è poi velocemente arrivati a dichiarazioni dubbie e inaspettate.
Prima di tutto hanno entrambi attaccato l’Europa, in particolare Germania e Francia, a loro dire colpevoli di non supportare abbastanza l’Ucraina, specialmente con le sanzioni alla Russia. “Voi siete un partner ben più grande dell’Europa, quando dovrebbe essere il contrario”, le parole di Zelensky.
Ma il “Vorrei facessi anche un favore per noi…” di Donald Trump è il motivo per cui oggi scriviamo questo punto. Dalla sbobinatura della telefonata pare che il Presidente americano abbia chiesto a Volodymyr Zelensky di indagare sulla rimozione dall’incarico del procuratore ucraino Viktor Shokin. Come mai è importante?
Hunter Biden, il figlio di Joe Biden (ex vicepresidente con Obama e candidato a rappresentare i democratici alle elezioni 2020), all’epoca faceva parte del consiglio direttivo di Burisma, una compagnia che trattava gas naturali. Questa compagnia era sotto investigazione da Shokin. Quindi, secondo Trump, l’allora vicepresidente Biden avrebbe chiamato il neo eletto Zelensky e chiesto di far licenziare Viktor Shokin. Dopo il licenziamento di Shokin tuttavia, le indagini continuarono per altri 10 mesi senza ottenere alcun risultato.
Joe Biden ha sempre affermato di aver spinto per un licenziamento di Shokin in quanto era probabilmente coinvolto in casi di corruzione.

Il Punto della situazione:

Dopo essere stata “conservata” segretamente dall’amministrazione Trump, con l’uscita dell’informatore anonimo la telefonata è diventata pubblica.
Di conseguenza Donald Trump, dopo aver addirittura suggerito al Presidente ucraino di utilizzare il supporto del procuratore generale americano e del avvocato personale di Trump stesso Rudy Giuliani, ha dato ai democratici una base sulla quale iniziare la procedura di impeachment. Infatti proprio martedì Nancy Pelosi (democratica, Presidente della Camera dei Rappresentanti) ha dato il proprio appoggio a questa procedura. Ma i democratici andranno veramente fino in fondo?
Proprio qui sta il dilemma. Infatti, perché Trump possa essere rimosso dal ufficio ovale, la procedura di impeachment deve passare sia dal Congresso che dal Senato. Per quanto sia più facile al congresso, controllato dai democratici, è molto difficile che il senato guidato dai repubblicani approvi di “mandare a casa” il proprio Presidente. Allora ha senso utilizzare tempo prezioso per una procedura che probabilmente non riuscirà ad andare fino in fondo?

Forse sì, forse no. Sicuramente sarebbe un duro colpo per il Presidente Trump (già preso quando la sbobinatura è diventata pubblica), tuttavia implicherebbe che le forze democratiche per la campagna elettorale fossero tutte concentrate su questo tema, dando ai repubblicani la certezza di cosa dovranno affrontare, e lasciando indietro tanti altri argomenti.

Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, intanto andate a leggere la nostra guida sulle elezioni 2020 americane! La trovate sul nostro sito!

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