Trump, e un muro dal quale potrebbe essere accerchiatoTempo di lettura stimato: 2 min.

0
163

Il Presidente americano Donald Trump afferma che firmerà la legge bipartisan approvata dal Senato e dalla Camera, che finanzia il governo fino a settembre ed evita un nuovo shutdown. Tuttavia questa legge non prevede la costruzione del muro tra gli Stati Uniti e il Messico. Dunque, Trump intende bypassare il congresso americano con una mossa azzardata ed estremamente rischiosa: dichiarare lo stato di emergenza al confine.

Il Motivo:
La dichiarazione dello stato di emergenza permetterebbe al presidente americano di ricevere i fondi necessari alla costruzione del muro, senza l’approvazione del congresso. Sembrerebbe la via più semplice, per ovviare ai continui litigi fra i repubblicani e i democratici, tuttavia nessuno resterebbe con le mani in mano.

Le opposizioni:
Infatti asserzioni contro il Presidente non sono mancate. Public Citizen, un think tank americano, ha già dichiarato che si muoverà per vie legali se Trump farà la sua mossa, e che questo è un “tentativo incostituzionale di circumnavigare il processo legislativo”. Sempre sull’incostituzionalità si sono espressi democratici e oppositori delle policy sull’immigrazione del Presidente, che definiscono questa “manovra” contro la costituzione in quanto la situazione al confine è praticamente rimasta invariata da quella di due anni fa, quando Trump entrò nella casa bianca.
La speaker della camera Nancy Pelosi (democratica) si è detta disponibile a sfidare Trump in tribunale, qualora si presentasse la necessità. Inoltre, con una critica simile a quella posta a Salvini sull’immigrazione dalle opposizioni italiane, sempre la speaker della Camera chiede come sia possibile “dichiarare uno stato di emergenza su un’emergenza creata dal Presidente stesso, su un’illusione che lui vuole trasmettere”.

Futuro:
Accadesse veramente, saremmo di fronte a una situazione senza precedenti (come Trump oramai ci ha abituato), che metterebbe alla prova l’intera politica internazionale. Tuttavia, come dice Doug Heye, ex direttore delle comunicazioni per la Republican National Committee, se Trump dovesse dichiarare lo stato di emergenza al confine, probabilmente i prossimi presidenti democratici faranno lo stesso sulle armi e sul cambiamento climatico, attribuendo le colpe alla sua presidenza.

Forse, non avrebbero tutti i torti.

Per saperne di più:

https://www.ft.com/content/d3039eb0-3096-11e9-ba00-0251022932c8

https://www.lastampa.it/2019/02/15/esteri/usa-evitato-lo-shutdown-trump-dichiarer-lemergenza-nazionale-per-finanziare-il-muro-col-messico-WuDra5czuZ4oCpQ849xQqM/pagina.html

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.