Trudeau sopravvive alle elezioni in CanadaTempo di lettura stimato: 2 min.

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Il Primo Ministro canadese Justin Trudeau

Trudeau non vince, ma continuerà a governare

Le elezioni in Canada

Dopo lo straordinario successo del Partito Liberale del Canada (LP) guidato da Justin Trudeau alle elezioni del 2015, è arrivata ieri una sconfitta di misura. Il partito conquista infatti 157 seggi (-20), non sufficienti per ottenere la maggioranza assoluta (170 su 338).

Su Trudeau è pesato sicuramente lo scandalo SNC Lavelin dello scorso mandato.

Ripartizione dei seggi in seguito alle elezioni in Canada

La maggior parte dei seggi persi vanno ai Conservatori di Andrew Scheer (CP), che tuttavia non riuscirà a formare nemmeno un governo di minoranza, visti i risultati buoni, ma sotto le aspettative. Il partito riesce ad approfittare delle perdite liberal nelle grandi province della British Columbia, dell’Alberta, di Manitoba e di Saskatchewan. Nonostante il risultato al ribasso, tuttavia, il Partito Conservatore ottiene la maggioranza relativa dei voti34,4% (+2,5pp) contro il 33% (-6,5pp) del Partito Liberale.

Esito elezioni in Canada

Performance buona ma non ottima del NDP

Il Nuovo Partito Democratico (NDP) di Jagmeet Singh non ottiene un ottimo risultato, perdendo 20 seggi (15 dei quali in Quebec). Il risultato arriva comunque dopo un rialzo significativo nei sondaggi, in seguito alla buona performance di Singh nei dibattiti televisivi. In particolare, il leader ha detto che non avrebbe escluso nessuna opzione pur di evitare un governo conservatore.

Un conflitto a sinistra tra NDP e LP in effetti avrebbe potuto facilitare la strada al Partito Conservatore, dato che le elezioni in Canada adottano un sistema FPTP (come si può notare dalla grossa differenza tra voti ricevuti e seggi conquistati). Tuttavia questo non si è verificato, e solo una ristretta minoranza dei seggi liberal sono stati vinti dal NDP.

Il più grande vincitore: il Bloc Québécois

Il Bloc Québécois (BQ) è il partito federale dei nazionalisti del Quebec (di posizionamento socialdemocratico) ed ha stretti legami con l’indipendentista Parti Québécois (PQ). Il partito aveva sempre ottenuto ottimi risultati nella provincia francofona, collocandosi spesso come terzo partito a livello nazionale (sempre tra il 1997 e il 2008) e conquistando persino la seconda posizione nel 1993.

Il leder del BQ Yves-François Blanchet al lancio della campagna
Il leader del BQ Yves-François Blanchet presenta la campagna “Le Québec, c’est nous” (“Il Quebec siamo noi”)

Tuttavia, il partito non aveva ottenuto il riconoscimento (che garantisce i privilegi parlamentari) nelle due tornate del 2011 e del 2015, poiché non aveva vinto i 12 seggi necessari.

Con le elezioni di ieri, il leader Yves-François Blanchet diventa il primo leader del BQ ad aver vinto nel proprio seggio dal 2008, e riporta il BQ in terza posizione con 32 seggi, strappandone 15 al NDP, 5 ai liberali e 2 ai conservatori.

Trudeau farà un governo di minoranza

Con ogni probabilità, l’esito di queste elezioni per il Canada sarà un governo di minoranza. Pur non potendo contare sulla maggioranza assoluta, infatti, Trudeau può rivolgersi di volta in volta ai partiti minori per far passare le proprie proposte di legge.

Nelson Wiseman, professore di scienze politiche all’Università di Toronto, dice infatti al Financial Times che “qualunque partito che forzi la mano sulle elezioni ora sarà punito dagli elettori”; il LP può dunque cercare supporto da vari interlocutori senza temere in una crisi di governo.

Un commento sulle elezioni

Vorremmo anche proporre un breve commento dello stesso professor Wiseman, intervistato da CGTN America prima delle elezioni canadesi:

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