The Week Ahead: cosa aspettarsi nella prossima settimanaTempo di lettura stimato: 2 min.

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Torna la rubrica The Week Ahead, con gli eventi più interessanti nel mondo da tenere d’occhio la prossima settimana.

Summit Russia-Ucraina

Lunedì i leader di Ucraina e Russia si incontreranno a Parigi. Zelenski e Putin sono chiamati infatti a riaprire i negoziati per terminare una guerra che va avanti ormai da cinque anni con pochissimi risultati. L’elezione di Zelenski aveva lasciato intendere che si sarebbe assistito a una distensione tra i due paesi, dopo la sconfitta dell’ex presidente Poroshenko. Tra i due paesi i rapporti sono effettivamente ripresi, con numerosi incontri bilaterali e persino scambi di prigionieri.

Al summit di lunedì saranno presenti anche Emmanuel Macron e Angela Merkel. Nonostante il meeting sia un passo nella giusta direzione, nessuno si aspetta un successo totale, perchè dopo che Zelenski ha concesso elezioni locali nell’est del Paese sono in molti a sospettare che Putin “si prenda il braccio” dopo aver ricevuto l’offerta di un dito. I due leader europei dovranno attentamente monitorare l’andamento dei negoziati, per evitare nuovi e più gravi episodi di violenza.

Aung San Suu Kyi alla Corte Internazionale

Il leader Birmano Aung San Suu Kyi apparirà martedì di fronte alla Corte Internazionale per i Diritti Umani, per rispondere alle accuse di genocidio mosse contro di lei nell’ambito delle persecuzioni della minoranza Rohingya. Dal 2017 infatti, milioni sono fuggiti nel vicino Bangladesh a causa delle persecuzioni, causando una gigantesca crisi umanitaria, la più grave del mondo secondo l’UNhCR. Nonostante la sua popolarità internazionale sia crollata, Suu Kyi gode ancora di un supporto molto forte tra le mura di casa, e si dirige infatti al processo per puri fini elettorali. La maggioranza dei suoi elettori, infatti, la considera addirittura moderata nelle sue posizioni sulla minoranza musulmana. Presentarsi di persona al processo (una rarità per i capi di Stato accusati) dimostra perseveranza e sicurezza d’innocenza da parte della Kyi, che spera di legittimare le sue azioni con il volere del popolo del Myanmar.

Elezioni in Regno Unito

Giovedì si tornerà a votare nel Regno Unito. Sarà la terza volta in cinque anni, dopo che il Premier Britannico Johnson ha annunciato lo scioglimento della maggioranza in Ottobre. Se vincerà, il leader Conservatore ha promesso di portare il Paese fuori dall’Unione Europea con il suo accordo entro il 31 Gennaio. Il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn, invece, propone di cercare un nuovo accordo e poi indire un secondo referendum, permettendo ai cittadini di scelgliere tra rimanere nell’Unione o uscire con il nuovo accordo. Altri temi importanti sono immigrazione, terrorismo e il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (NHS). Per via del grande numero di indecisi, appare ora molto complicato prevedere cosa succederà. I Conservatori godono di un vantaggio intorno ai 8/9 punti percentuali in molti sondaggi, ma tutto potrebbe cambiare il giorno delle elezioni, compreso il futuro del paese

 

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