Tensione alle stelle fra il governo italiano e la Francia: l’Italia verso l’isolazionismo?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Negli ultimi giorni le relazioni diplomatiche fra due alleati storici – Italia e Francia- si sono alquanto inasprite. Il governo francese, infastidito da commenti e prese di posizione ostili alla linea politica del presidente Macron da parte del governo giallo-verde, ha richiamato in patria il proprio ambasciatore e si mostra ora refrattario a cooperare in due importanti questioni politico-economiche per il nostro paese: il salvataggio di Alitalia e l’accoglienza dei migranti soccorsi dalla Sea Watch.

 

Le cause: come si è arrivati a questo punto?

Luigi di Maio ha più volte sostenuto pubblicamente l’opposizione dei “gilet-gialli” anti-Macron al governo francese, recandosi fino a Parigi per confrontarsi con il movimento di protesta. Una mossa politica rischiosa, certo non ideale per mantenere integri i rapporti con il nostro vicino. Tuttavia, sono questioni politiche ed economiche di diversa natura a costituire il pomo della discordia per la Francia. Ecco le più importanti.

  1. La TAV. Sulla costruzione della linea ad alta velocità il governo italiano è spaccato, e c’è chi dice che la diatriba fra Cinque Stelle, forti oppositori dell’opera, e Lega, favorevole, possa determinare lo scioglimento del governo. Lo stallo politico non piace però al governo francese, che attende una chiara decisione italiana per continuare la costruzione del tunnel, in stato alquanto avanzato sul territorio francese.
  2. L’ ”ospitalità” per ex-brigatisti. Alcuni brigatisti e terroristi rifugiati in Francia negli anni di piombo in cambio della rinuncia alla violenza sono ora reclamati dalla Lega, che insiste per l’estradizione.
  3. I migranti. Ferma sulle sue posizioni anti – migranti, la Lega ha sempre criticato l’atteggiamento della Francia come ambivalente, accusando il governo Macron di falsa morale: se da un lato si incita all’apertura e alla tolleranza, dall’altra non si è disposti ad accogliere migranti economici in arrivo sulle coste italiane.
  4. La Libia. Il paese, spaccato e instabile politicamente, viene ritenuto dall’Italia una vittima delle politiche francesi anti-Gheddafi del 2011. Mentre la Francia sostiene il generale Haftar, l’Italia si schiera con il primo ministro al Serraj.
  5. Le scelte economiche. Numerose banche francesi hanno investito in Italia, e Parigi teme ora le ripercussioni della recessione economica del Bel Paese. Inoltre, la Francia si è opposta all’acquisizione da parte di Fincantieri del cantiere navale Stx, portando il caso di fronte all’antitrust europeo.
  6. L’Europa. Macron è promotore dell’integrazione europea e artefice di numerosi progetti per un’unione politico-economica più integra e stabile. Salvini e Di Maio si oppongono invece ad un ulteriore integrazione, premendo per una maggiore indipendenza degli Stati membri.

 

Ora, Air France minaccia di distaccarsi dalle trattative per il salvataggio di Alitalia, lasciando la compagnia aerea italiana ancora una volta orfana. I migranti salvati dalla ONG Sea Eye che la Francia aveva promesso di accogliere rischiano ora di rimanere di nuovo senza meta. Intanto, la performance economica italiana suscita il timore dei mercati e la condanna di molti leader europei. Che la situazione conflittuale con la Francia sia lo spettro di una più ampia spinta isolazionista e indipendentista del nostro governo?

Per saperne di più: https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-02-08/italia-francia-tanti-dossier-che-incrinano-rapporti-i-cugini-091243.shtml?uuid=AFDGCeK&fromSearch

 

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