Secessione tra i Laburisti inglesiTempo di lettura stimato: 1 min.

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L’altro ieri, il 18 febbraio, 7 parlamentari inglesi sono fuoriusciti dal Partito Laburista. I ribelli hanno formato un nuovo gruppo parlamentare, “The Independent Group”. Tra i motivi della secessione sono stati addotti presunti atteggiamenti di razzismo e antisemitismo all’interno del Labour, nonché una generale disapprovazione sulle ricette economiche del leader Jeremy Corbyn.

Nonostante il peso ridotto dei fuoriusciti (che rappresentano poco più dell’1% dei seggi complessivi e poco meno del 3% dei seggi del Partito Laburista), alcuni hanno richiamato alla memoria la secessione degli anni ’80, quando la creazione del Partito Social Democratico divise i consensi della sinistra, facendo crollare il Partito Laburista e lasciando una solida maggioranza al Primo Ministro conservatore Margaret Thatcher.

Mentre il SDP di allora costituì un nuovo partito (alleandosi poi con i liberali per confluire, alla fine, tra le fila dei Liberal Democrats), i parlamentari fuoriusciti non sembrano avere le risorse per tentare un’avventura del genere. Con ogni probabilità, rimarranno solo un gruppo di opposizione in Parlamento. Potrebbero però arginare il peso di Corbyn, e concedere un po’ di respiro al PM conservatore Theresa May, che fa fatica anche a gestire il proprio stesso partito.

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