Sarà reale il prossimo Primo Ministro thailandese?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Principessa Soamsavali, Principessa Chulabhorn, Principessa Sirindhorn, Principessa Ubolratana [crediti foto: Governo del Regno di Thailandia/Peerapat Wimolrungkarat ]

Dopo golpe ed elezioni boicottate, la trama della politica thailandese si arricchisce di un colpo di scena. Ne è protagonista la principessa Ubolratana Mahidol, sorella maggiore del re Vajiralongkorn, che scende in campo come candidata Premier del partito populista Thai Raksa Chart alle elezioni del prossimo 24 marzo. Un fatto inedito, che scompiglia il ruolo di rappresentanza e garanzia dell’unità nazionale al di sopra della sfera politica attribuito alla famiglia reale nel contesto di una monarchia costituzionale. Mentre si attende la conferma della candidatura da parte della Commissione Elettorale, non è chiaro quale sia il parere del re in merito alla vicenda.

Non una principessa qualunque

Non è la prima volta che Ubolratana balza agli onori della cronaca. Laureata al prestigioso Mit di Boston, la principessa 67enne aveva rinunciato al titolo reale sposando l’americano Peter Jensen. Popolare attrice e cantante, il suo seguito sui social è piuttosto folto. Proprio con un post di Instagram ha rivelato la candidatura da cittadina qualunque, sottolineando di aver rinunciato alle prerogative reali col matrimonio. Ma essendo tornata parte della famiglia dopo il divorzio, in molti si chiedono se la libertà di oppositori e stampa non verrebbe limitata dalle severe leggi thailandesi contro la lesa maestà.

Quale futuro per la Thailandia?

Le elezioni a cui la principessa Ubolratana si presenterebbe dovrebbero riportare il Paese all’ordine democratico dopo il colpo di Stato del 2014, il dodicesimo dalla fine della monarchia assoluta avvenuta nel 1932. La candidata Premier si scontrerebbe con l’attuale Primo Ministro Prayuth Chan-ocha, all’epoca dei fatti capo delle forze armate. Il golpe fece seguito alla destituzione per abuso di potere di Yingluck Shinawatra. Ed è proprio il partito della famiglia di quest’ultima che Ubolratana fiancheggerà. Gli Shinawatra sono stati al potere con Thaksin prima e con Yingluck poi, entrambi attualmente in esilio (pur continuando a influenzare la politica nazionale) ed entrambi rovesciati da putsch militari. In tutti e due i casi l’intervento dell’esercito, tradizionalmente vicino al re, si basava sul presupposto di ostracizzare i populisti dal potere e di proteggere la sopravvivenza della monarchia. Con l’ingresso della principessa, la strategia politica del generale Prayuth Chan-ocha non avrebbe quindi più base ideologica. Del resto, secondo molti quest’inedita candidatura sarebbe volta a promuovere una riconciliazione nazionale superando le spaccature interne della politica thailandese.

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