Salvini ha bisogno di essere protetto?Tempo di lettura stimato: 1 min.

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Ormai da una settimana il selfie tra un Salvini sbigottito e due ragazze che, all’improvviso, si sono baciate, è diventato virale. A quanto sembra, Gaia e Matilde si erano avvicinate al ministro fingendo di volersi scattare un selfie, mentre il loro intento era quello di contestare la linea della Lega sul tema dell’omosessualità e delle famiglie omogenitoriali.

Di recente, sono accaduti altri episodi sulla stessa linea d’onda. Il 6 maggio, infatti, dopo il comizio della Lega a Salerno, un ragazzo dei Giovani Democratici approfitta di un selfie pretestuoso con Matteo Salvini per chiedergli che fine avessero fatto i 49 milioni. Il ministro risponde: “Li hai tu”. Il ragazzo ha poi replicato sulla sua pagina facebook: “Caro ministro, non fuggire alle domande scomode degli Italiani. Se avessi potuto te ne avrei fatte altre, ma va bene così ho scoperto di essere miliardario a mia insaputa.”
Nella stessa occasione, un’altra ragazza ha approfittato della presenza del ministro degli interni per giocargli uno scherzo simile: “Salvini, non siamo più terroni di m***a?”. “Cancella questo video”, ha replicato il vicepremier rivolto agli agenti che lo circondavano. Le forze dell’ordine hanno allontanato la ragazza requisendole il telefono, che in seguito le è stato restituito.

Dunque, si prospetta un nuovo utilizzo del selfie, in qualità di strumento di lotta e polemica politica. Resta da vedere se, da ora in poi, il vicepremier accetterà ancora delle foto con i suoi sostenitori, o le rifiuterà temendo di essere deriso. Non solo, questa nuova “arma” verrà impugnata anche dai Giovani Leghisti contro i partiti d’opposizione? Ma soprattutto, è concepibile che i giovani rischino di vedersi sottrarre i cellulari dalle forze di Stato per delle domande scomode?

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