Rousseau salverà Salvini?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio, Salvini è sotto accusa per aver impedito lo sbarco di circa 150 migranti arrivati nel porto di Catania sulla nave Diciotti e costretti a rimanere a bordo per 5 giorni. A meno che la Camera dei Deputati e il Senato non votino entrambi a favore dell’immunità a supporto del ministro dell’Interno, il processo richiesto dal tribunale di Catania sarà inevitabile.
Sulla faccenda il Movimento 5 Stelle, partner di Salvini nella coalizione di governo, non si è mai espresso unilateralmente. Da sempre proclamatosi paladino della legalità e delle “mani pulite”, il partito di Di Maio ha rimesso la decisione ai propri elettori, consultati sulla questione tramite la piattaforma online Rousseau. Il 59% dei 52417 votanti si è espresso in favore del salvataggio di Salvini, dettando la linea politica del Movimento che in Parlamento si è espresso favorevole all’immunità.
Ma cosa differenzia il reato di Salvini da quelli commessi dagli esponenti dell’opposizione tanto criticati dal Movimento? Stando a quanto si deduce da dichiarazioni e dal voto su Rousseau, il divieto di sbarco è stato imposto per la tutela di un interesse dello Stato, non essendo dunque meritevole di processo. Risponde così il ministro degli Interni alla decisione del Movimento: “In democrazia, il popolo è sovrano. I Cinquestelle sono stati sempre duri, ma per altri tipi di reati: di solito i parlamentari venivano processati per truffa, corruzione. Questo era un atto politico per il bene degli italiani, ne ero convinto io ed anche la maggioranza dei loro elettori”.
Non mancano aspre critiche nei confronti della posizione scelta dai pentastellati. Da un lato, a votare su Rousseau sono stati circa lo 0,4% dei votanti 5 stelle alle elezioni del 4 marzo, una percentuale irrisoria che molti non considerano uno specchio fedele della volontà cittadina. Dall’altro, la formulazione delle risposte alla domanda sull’immunità (“No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere /Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi non deve essere approvata l’autorizzazione a procedere”) sembra porre l’interesse statale come nocciolo della questione, tralasciando elementi quali il rispetto dei diritti umani, l’abuso d’ufficio o la gestione delle relazioni internazionali con organi statali e non governativi.

Per saperne di più: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/02/18/diciotti-m5s-al-voto-sulla-piattaforma-rousseau-su-salvini.-grillo-fiducia-in-di-maio_6e875e1e-c53d-41cd-bc46-9fa36fa0bc2c.html

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