Nuove proteste di piazza in Corea del SudTempo di lettura stimato: 2 min.

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Proteste in seguito alla destituzione di Park

Grandi proteste di massa hanno coinvolto alcuni Paesi in tutto il Mondo durante gli ultimi mesi. Le persone, soprattutto i giovani, hanno riempito le piazze per rivendicare i diritti sociali non rispettati dai regimi. In altri Stati democratici i motivi delle proteste sono la corruzione, l’inefficienza e le politiche ingiuste. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato le proteste che affliggono da tempo, per ragioni diverse, Hong-Kong, l’Iran ,il Cile ed il Libano. Oggi il focus è sulla Corea del Sud, un Paese in cui le piazze non sono mai morte.

COSA HA SCATURITO LE NUOVE PROTESTE?

Il Governo di Seul è costretto da alcune settimane ad affrontare una crisi di consenso e di legittimazione a causa di uno scandalo giudiziario. Una serie di accuse ha travolto il Ministro della Giustizia Cho Kuk. Sarebbe coinvolto, insieme alla sua famiglia, in investimenti finanziari poco trasparenti, esami di ammissione truccati per favorire l’accesso dei figli nelle migliori università del Paese e favoritismi nelle gare d’appalto. In seguito alle manifestazioni di piazza si è dimesso ad ottobre.

CONSEGUENZE SULLA POLITICA INTERNA
Moon Jae-in (sx) e Cho Kuk (dx)

L’ormai ex Ministro della Giustizia era stato nominato dal Presidente Moon Jae-in. Lo scandalo che ha travolto Cho potrebbe causare non pochi problemi all’agenda di politica interna del Presidente. Moon è entrato in carica a maggio del 2017 in seguito alla destituzione dell’ex Presidente Park Geun-hye. Moon ha voluto dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. Ha avviato subito una campagna anti-corruzione. Non si tratta di semplici misure finalizzate ad estirpare la corruzione nel Paese. Il termine coreano “jeokpae cheongsan” indica un processo più profondo finalizzato ad estirpare i mali della politica e della società percepiti ingiusti soprattutto dai giovani. Per ora lo scandalo Cho ha una portata limitata rispetto agli abusi di potere degli scorsi anni. I problemi alla politica del Presidente potrebbero scaturire nei prossimi mesi. Molti sudcoreani ritengono che questo scandalo abbia infranto la fiducia e le aspettative di rigore morale e incorruttibilità che avevano circondato i membri del Governo prima del loro insediamento. Il tasso di popolarità di Moon è in forte calo. È passato dall’80% di gradimento al momento delle elezioni al 48,5% di oggi.

LE PROTESTE DI PIAZZA 

Le manifestazioni popolari dimostrano nuovamente di essere l’elemento distintivo della democrazia sudcoreana. Le principali città sono state caratterizzate da proteste e contro-proteste nelle ultime settimane, simbolo della scontro ideologico all’interno della società. I conservatori protestano contro Cho per cercare si sfruttare le prime crepe del nuovo Governo. Il loro obiettivo è quello di superare le debolezze e le divisioni interne lasciate dalla destituzione di Park due anni fa. I progressisti, invece, si sono schierati a fianco del Presidente e dell’ex Ministro. Molti studenti universitari hanno protestato a causa dai presunti favoritismi di cui la figlia di Cho avrebbe beneficiato per entrare nella Ivy League sudcoreana. Probabilmente le proteste continueranno anche in futuro. Alcuni manifestanti contro la nomina di Chao, mentre altri in suo favore, in quanto ritengono che abbia pagato per le riforme della Giustizia. La popolazione è sempre più convinta dell’efficacia dello strumento della protesta per consolidare le libertà e i diritti che le sono stati negati per molto tempo.

 

 

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