Nuova via della Seta, il memorandum che divideTempo di lettura stimato: 2 min.

0
275

A partire da ieri, Villa Borghese è perimetrata da transenne e i Parioli sono sotto la stretta sorveglianza delle forze armate italiane e cinesi: il presidente Xi Jinping sta soggiornando a Roma in occasione della firma del Memorandum sulla Nuova via della Seta, il cui primo sottoscrittore è proprio l’Italia. Fra tutti i membri del G7, l’Italia è infatti l’unico paese che ha colto l’opportunità senza pensarci due volte, e forse anche un po’ avventatamente. Infatti, in quanto membro integrante dell’Unione Europea e della NATO, l’Italia avrebbe innanzitutto dovuto confrontarsi con i suoi alleati, a detta dell’esperto di Estremo Oriente e professore alla Renmin University of China Francesco Sisci.

A riguardo di ciò, Conte si è espresso all’inizio del vertice di Bruxelles affermando che i partner saranno informati, e che “non c’è nessun problema”, ma le motivazioni da lui addotte suonano comunque un po’ naif nel contesto delle relazioni internazionali. Comunque, se a livello sovranazionale il futuro accordo commerciale fra Italia e Cina viene guardato con sospetto, se non preoccupazione, in Italia gli entusiasmi non si fanno attendere. Primi fra tutti troviamo Mattarella e lo stesso Conte, ma anche Di Maio si è dichiarato “contento”. Quest’attitudine ottimista nei confronti del Memorandum of Understanding affonda le sue radici primariamente nel passato che lega Italia e Cina, ed è ulteriormente puntellata dalla prospettiva di rapporti commerciali privilegiati con l’attore ormai più influente e ricco al mondo.

Con le parole del Presidente della Repubblica Mattarella: “Auspichiamo che con la visita del presidente Xi Jinping possano scaturire intese, idee, progetti, nei quali il partenariato italo-cinese possa ulteriormente svilupparsi, anche a più generale beneficio della collaborazione tra Europa ed Asia, che necessita di un volume, sempre maggiore, di investimenti sostenibili in infrastrutture, per assicurare un futuro di benessere e di pace per le tutte le popolazioni dei due continenti”.

Ad un occhio non troppo attento, non sarà tuttavia sfuggita l’astensione del Ministro Salvini dalle trattative…

 

 

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_marzo_22/xi-jinping-roma-mattarella-rafforzare-livello-relazioni-4875a58c-4c88-11e9-aa51-4cb365c9ed6c.shtml

 

 

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.