L’ondata di gelo negli USA dovrebbe allarmare tuttiTempo di lettura stimato: 1 min.

0
133

Negli ultimi giorni, tutti abbiamo sentito dell’ondata di gelo che ha investito gli USA. In particolare, questo freddo “antartico” sta interessando tutto il versante orientale della costa statunitense con picchi nell’entroterra in prossimimità dei laghi (Ontario, Michigan, Huron, Erie). La città di Chicago ha registrato temperature inaudite e nuove alla popolazione locale, con picchi di freddo a -50°.
Questo ha praticamente bloccato le attività di tutta la regione.
Perché qui ad Orizzonti Politici trattiamo questo tema?
Al contrario di quanto molti pensano o vogliono pensare, quest’ondata di gelo è dovuta al riscaldamento globale. L’antitesi tra riscaldamento e gelo non deve sorprenderci.
Per l’appunto, per riscaldamento globale bisogna intendere anche tutti quei processi ed eventi meteorologici estremi e disastrosi dovuti all’inquinamento mondiale.
Attualmente gli scienziati, sostengono che una atmosfera modificata a causa dell’insostenibile presenza di gas come l’anidride carbonica e il metano produce un maggior numero di cambiamenti climatici, brevi e non, rispetto ad un semplice riscaldamento. Ciò che è accaduto negli USA è spiegato da uno di questi cambiamenti: il cosiddetto vortice polare. Esso è un vortice di venti ad alta quota che circonda il Polo Nord, il suo “vorticare” è essenziale per trattenere l’aria fredda ad alte latitudini.
Ad oggi, la sua forza si è affievolita a causa dell’intervento umano e l’aria gelida può raggiungere latitudini minori, mentre quella calda effettua il percorso opposto.

Quella su cui il Presidente American Donald Trump scherza, in realtà è un problema mondiale.
Il ruolo delle organizzazioni internazionali come l’ONU non è mai stato più atteso ad oggi sull’argomento. E’ ora che gli stati si impegnino ad arginare questo fenomeno.
Pensavamo che il riscaldamento globale influenzasse negativamente soltanto le vite di chi vive vicino l’Equatore, ed invece ci sbagliavamo. Magari in questo modo capiremo la portata della nostra negligenza.

In data 14 Dicembre, avevamo scritto di questo problema qui:

Riscaldiamo il dibattito, non il pianeta

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.