Le 5 cose che non sai su… Mohammad bin SalmanTempo di lettura stimato: 1 min.

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Le 5 cose che non sai su… Mohammad bin Salman Al Sa’ud (comunemente noto come MbS), figlio del re saudita Salman e dal 2017 suo principe ereditario. Attualmente Ministro della Difesa, da molti è già considerato il vero leader dell’Arabia Saudita.

  1. Secondo il Wall Street Journal, MbS è il proprietario del quadro più costoso di sempre. Sarebbe infatti lui il compratore anonimo che a un’asta di Christie’s si è aggiudicato il “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci per la cifra da capogiro di 450,3 milioni di dollari.
  2. La sua agenda politica riformatrice vede protagoniste le donne: Mbs ha promosso leggi che hanno finalmente permesso alle donne saudite di guidare, partecipare a eventi sportivi, intraprendere attività commerciali e arruolarsi nell’esercito.
  3. Dietro sua richiesta, sono stati riaperti i cinema, rimasti chiusi dagli anni ’70, ed è stata creata l’Autorità generale dell’intrattenimento. Quest’ultima recentemente ha organizzato un festival jazz a cui donne e uomini hanno partecipato assieme, un comic con e un’ “americanissima” esibizione di monster truck.
  4. La sua carriera politica tuttavia non è esente da polemiche: pare che nel 2017 Mbs abbia complottato il rapimento del Primo Ministro libanese Saad Hariri. Inoltre, come Ministro della Difesa, è responsabile per il coinvolgimento dell’Arabia Saudita nella guerra civile che dal 2015 attanaglia lo Yemen. Guerra in cui i sauditi combattono al fianco del Presidente yemenita Hadi, contribuendo assieme a tutte le altre parti del conflitto a una delle peggiori crisi umanitarie di oggi nel mondo.
  5. Nel novembre 2017 Mbs ha fatto arrestare senza processo dozzine di membri della famiglia reale e dell’elite saudita. L’accusa ufficiale è di corruzione, ma in realtà la purga sembra essere stata ordita per far sì che la corona potesse accaparrarsi i beni di alcuni degli uomini più ricchi del Paese. Uno su tutti il principe Al-Waleed bin Tala, che ha dovuto sborsare 6 miliardi di dollari per essere rilasciato. Gli arrestati potevano almeno consolarsi con l’essere detenuti presso il lussuosissimo hotel Ritz-Carlton a Riad.

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