La spesa per l’assistenza a lungo termine e quella previdenziale sono destinate a esplodereTempo di lettura stimato: 1 min.

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Reddito di Cittadinanza e Quota 100 non stanno ottenendo l’impatto previsto. Circa il 33% delle famiglie potenzialmente interessate al reddito di cittadinanza ne beneficeranno, e meno del 50% delle richieste previste sono arrivate per Quota 100 (INPS).

Non c’è evidenza empirica che la sostituibilità del lavoro esista, già ripetuto più volte, e il rischio di “buco” negli organi dei medici potrebbe essere una prova della sua fallacia.
Ma in Italia, che nel 2018 era il secondo paese più vecchio del mondo, la popolazione continua a invecchiare. Gli over 65 sono il 22,8% della popolazione totale e tra 25 anni diventeranno il 33% e la speranza di vita alla nascita è fra le più alte in Europa (Ocse).
La conseguenza? Un raddoppio in 20 anni delle spese per le pensioni, che arriveranno a 247 miliardi (INPS) e un raddoppio entro il 2060 delle spese per cure a lungo termine.

È dunque tutta una questione spesa pubblica e di politica economica. Quale dovrebbe essere la priorità?
Secondo voi ci stiamo dimenticando di altri fattori come le spese per i giovani?

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