La nuova Lega per SalviniTempo di lettura stimato: 2 min.

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© La Presse
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È ufficialmente nata la nuova Lega per Salvini premier. Dal lottare per indipendenza della Padania al lottare indipendentemente dalla Padania. È questo il cambio di rotta sancito ufficialmente al congresso straordinario della Lega tenutosi l’altro ieri a Milano. Un dito medio, marchio di fabbrica di Umberto Bossi, non più nei confronti del meridione ma verso il proprio passato cieco ed ottuso, incapace di cogliere le opportunità elettorali del mezzogiorno.

Un voto, quello per alzata di mano da parte dei presenti al congresso, che determina ufficialmente la crisi della vecchia Lega Nord. Da una parte il vecchio partito– una sorta di bad company, come chiamata quest’oggi su La Stampa– che dovrà rispettare gli impegni presi con la procura di Genova e restituire i famigerati 49 milioni di rimborsi elettorali illeciti. Dall’altro la nuova Lega per Salvini premier, un partito costruito interamente sulla figura del suo leader e di respiro nazionale.

Pochi i presenti al congresso, con il Presidente del Partito Giorgetti che dichiara appena 126 presenti su 500 aventi diritto. Mancano in molti all’appello: i membri dell’opposizione interna al partito ma anche quelli della lega salviniana. Non mancano tuttavia i pezzi da novanta. È presente Giancarlo Giorgetti, l’alter ego “moderato” (e bocconiano) dell’attuale leader. C’è Roberto Calderoli, ingegnere e architetto degli statuti sottostanti questa transizione. Non manca nemmeno il fondatore Umberto Bossi. Il Senatur viene accolto da un caloroso applauso, loda e punzecchia il suo figlioccio Salvini, mostra il suo celebre dito medio e conclude il suo intervento con un sempreverde “aiutotiamoli a casa loro”. Questa volta nei confronti del Sud.

Una nuova lega salviniana che nasce dal funerale, o meglio dall’eutanasia, del vecchio partito e che dovrà essere capace di abbracciare tutto il paese attraverso una struttura che porterà alla formazione di 22 associazioni sparse per il territorio. 9 sono già presenti al centro-sud, mentre le altre 13 al Nord si formeranno nel prossimo futuro. Un nuovo partito ed un nuovo tesseramento, con i membri della vecchia Lega che avranno la possibilità di confermare il proprio tesseramento.

La nuova Lega per Salvini Premier (o per Salvini al Papeete, come ironicamente fa notare qualcuno), che ha trasformato il partito preso in eredità da Roberto Maroni in una nuova dimensione nazionale. Non più prima il Nord, ma prima gli italiani, e chissà, se nel futuro sarà prima l’Europa.

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