La Corte Suprema inglese si esprime contro JohnsonTempo di lettura stimato: 2 min.

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La corte suprema inglese durante un'udienza (Credit, The Supreme Court official website)
Climate Change conference at the FCO, UK supreme Court and Strand campus on the 17/09/2015. Photo: David Tett

Una decisione storica, come viene definita dai maggiori quotidiani britannici, resa pubblica nel primo pomeriggio 8dalla Corte Suprema inglese. In quello che potrebbe essere un il colpo decisivo per la vita politica del controverso premier britannico.

Sospendere il parlamento per cinque settimane

Questa era inizialmente l’idea di Boris Johnson, che all’inizio del mese aveva comunicato alle camere la sua decisone di prolungare la pausa estiva per cinque settimane, impedendo al Parlamento di legiferare sull’imminente Brexit del 31 Ottobre. La scusa trovata si riferiva alla necessità di preparare con grande attenzione il cosiddetto ” Discorso alla Regina”, nel quale il governo esprime i suoi obbiettivi al monarca. La chiusura del parlamento ha però scatenato numerose proteste popolari, guidate da parlamentari di ogni partito impegnati a ricordare come “non si tratta di parlamento contro popolo, ma di Boris Johnson contro tutti”. L’obbiettivo del Premier era evidente: scatenare una crisi istituzionale che giustificasse la chiamata di elezioni anticipate. In queste elezioni, Johnson sarebbe partito in grande vantaggio sugli oppositori e avrebbe basato la sua campagna sulla promessa di una Brexit a qualunque costo.

La decisione della corte suprema inglese

La corte suprema inglese ha dichiarato la mossa di sospendere le camere “unlawful”, contro la legge. In particolare, la presidentessa della corte Lady Hale ha dichiarato come “gli effetti alle basi della democrazia sarebbero stati estremi”. I parlamentari contrari al governo stanno festeggiando in queste ore. L’amatissimo presidente uscente della camera John Bercow ha già convocato una seduta per Mercoledì. Tutti sembrano essere contro il premier e le sue idee sulla Brexit “a qualunque costo”.

Che è rimasto del piano di Johnson?

Molti si aspettavano questa decisione della corte suprema inglese, ma resta da vedere come reagirà il Premier. Secondo numerosi opinionisti infatti, la decisione della corte suprema inglese è stata più dura nei suoi confronti di quanto ci si aspettasse. Ora appare meno probabile che Johnson sciolga il parlamento, e molti all’interno del partito conservatore ne incitano addirittura le dimissioni. La decisione potrebbe quindi rivelarsi un errore clamoroso per il capo del governo, che deve affrettarsi a prendere una decisione per evitare di rimanere schiacciato dagli eventi.

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