La campagna elettorale che mette a rischio i nostri risparmiTempo di lettura stimato: 1 min.

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Un’interessante dichiarazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe farci riflettere un attimo: “Il rialzo dello spread? Tutta colpa della campagna elettorale, perché evidentemente suscita agitazione sui mercati”. Sembrerebbe un comportamento un po’ irresponsabile da parte del governo mettere a rischio i nostri risparmi per fare campagna elettorale.

I partiti principali candidati alle elezioni europee sono più o meno gli stessi delle elezioni italiane del 4 marzo, e il 26 maggio si andrà a votare. Ma c’è una sostanziale differenza rispetto a più di un anno fa: Lega e M5S sono al governo, di conseguenza le loro azioni hanno un effetto ben diverso sui mercati e quindi sui risparmi degli italiani.
Durante la scorsa campagna elettorale la Lega e il M5S facevano dichiarazioni forti ed estreme, ma non essendo ancora al governo, avevano un impatto minore sullo spread. Oggi non è così, ogni loro dichiarazione fa oscillare i mercati e la fiducia nei nostri confronti.
Viene da pensare che se con la scorsa campagna elettorale hanno vinto le elezioni, potrebbero vincere anche questa volta. Ma delle grandi “sparate” come le definisce oggi Luigi di Maio, da quando si sono insediati al governo, non ne sono state messe in atto molte, a partire dal deficit al 3,4%. Allora potremmo dire che nemmeno questa volta sforerebbero il 3% di deficit come Salvini ha da poco annunciato.
Ma se solamente parlare di aumentare il rapporto debito/Pil mette così tanto a rischio i nostri risparmi, figuriamoci accadesse davvero.

E allora, ha veramente senso far salire lo spread a 291 punti per vincere una campagna elettorale mentre si è al governo? Probabilmente ci sono tante altre opportunità per prendere voti.

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