“Italia zavorra dell’Eurozona”Tempo di lettura stimato: 1 min.

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Copertina The Economist, luglio 2011. [crediti foto: The Economist]

Quando si parla di economia, noi italiani tiriamo sempre un po’ il fiato. Probabilmente l’abbiamo fatto anche nelle scorse giornate, in attesa dell’Outlook di aprile sull’economia globale del Fondo Monetario Internazionale uscito proprio nella giornata di oggi. Se non parliamo ancora di recessione, sicuramente però di stagnazione sì: dall’ultima analisi di gennaio che stimava la crescita del nostro paese al 0.6%, Fmi taglia ancora di netto, prospettando un livello di crescita allo 0.1%. Dopo il rapporto Ocse che ha affermato di prevedere una contrazione del Pil per il 2019 in Italia (-0.2%), questa è l’ennesima stangata di un’organizzazione internazionale alla terza economia europea.

Il Fondo però non si ferma al tasso di crescita del Pil: infatti, esso ha anche peggiorato le previsioni in termini di finanza pubblica, aumentando di un punto percentuale il rapporto deficit/Pil nell’anno in corso, passando da 1,7% a 2,7%. Infine, secondo le stime, il debito raggiungerà addirittura il 133,4% del Pil. È pur vero che l’organizzazione prevede una frenata globale dell’economia. Complice di questo è sicuramente la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, ma anche la riduzione dei tassi di crescita proprio dei due giganti economici. Un rallentamento è infine previsto per tutta l’Eurozona, dove la crescita passerà dall’1,8% all’1,3%.

Ma non è finita qui: nel definire i rischi per l’economia globale, il Fondo elenca alcuni possibili scenari che potrebbero far diminuire la fiducia degli investitori e far traballare i mercati. Oltre alla possibilità di una Brexit senza accordo (“no deal”), gli esperti inseriscono l’Italia come fonte di rischio, scrivendo che si nota una “prolungata incertezza sui conti pubblici e di rendimenti elevati in Italia, soprattutto se associati con una recessione più profonda” che potrebbe aver un “possibile effetto contagio su altre economie dell’Eurozona”. Insomma, ancora una volta, l’Italia viene vista come un grande problema per l’economia globale, e questo non fa altro che peggiorare l’immagine del nostro paese nello scenario economico e politico internazionale.

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