Inizia l’era della commissione Von Der LeyenTempo di lettura stimato: 1 min.

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Ursula Von Der Leyen sarà la prima donna a guidare la Commissione europea [crediti foto: European Parliament]

Ursula Von Der Leyen ha presentato ieri la nuova Commissione Europea al Parlamento di Strasburgo. Un itinere complicato quello della Commissione, la cui presidente è stata eletta con soli 9 voti di scarto e che negli scorsi mesi ha visto la bocciatura di tre commissari designati. A ritardare ulteriormente il passaggio di consegne è intervenuto lo stallo Brexit, che ha lasciato vuoto il posto del commissario britannico.

Da chi è composta la commissione?

Nuovi e vecchi nomi compongono l’albo del braccio esecutivo dell’Unione. Fra le personalità ormai familiari al contesto europeo compaiono Margrethe Vetsager, riconfermata commissario alla concorrenza e neo-vicepresidente, Frans Timmermans,  vicepresidente con delega all’ambiente, Valdis Dombrovskis, neo-vicepresidente e responsabile dei servizi finanziari, Johannes Hahn, commissario per il bilancio e l’istruzione, e Vera Jourova, vicepresidente per i valori e la trasparenza.

La formazione della Commissione non è stata però esente da compromessi politici significativi. L’ungherese Varehelyi è stato nominato commissario per l’allargamento e la politica di vicinato, portafoglio precedentemente nelle mani dell’austriaco Hahn. Orban ha celebrato la nomina come una fondamentale vittoria dell’Ungheria, ostile alle politiche migratorie dell’UE e spesso in conflitto con le regole comunitarie. Un’altra assegnazione controversa è quella del greco Schinas alla “Promozione dello stile di vita europeo”. Il neo vice-presidente, esponente del partito di centro destra greco “Nuova Democrazia”,  si occuperà di migrazione, sicurezza, occupazione ed istruzione. La Grecia è uno dei paesi con la percentuale più alta di sbarchi:  non sorprende dunque che l’agenda di Schinas si focalizzi sulla riforma del sistema di asilo europeo e l’intensificazione dei controlli di frontiera. Tuttavia, la molteplicità di opinioni sul tema all’interno dell’UE non renderà la vita facile ad una risoluzione comune.

Nella Commissione, che si insedierà il 1° dicembre, il commissario italiano è Paolo Gentiloni, al quale sono stati assegnati gli affari economici.

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