Imamoglu trionfa a Istanbul: tracollo per il presidente ErdoganTempo di lettura stimato: 1 min.

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Nella giornata di domenica il candidato repubblicano Ekrem İmamoğlu ha trionfato nella ripetizione delle elezioni amministrative per eleggere il sindaco di Istanbul. Il mandato doveva essere assegnato lo  scorso 17 aprile, ma la corte suprema turca si era espressa a favore di una nuova tornata elettorale vista la differenza minima tra i due candidati (48.80% per İmamoğlu, 48.55% per il candidato pro-Erdoğan, Binali Yıldırım).

La seconda tornata elettorale non ha lasciato dubbi. Il partito repubblicano ha raccolto quasi il 54% dei voti, con una notevole affluenza: quasi 8.8 milioni di voti sui circa 10.5 aventi diritto (84.4%). La vittoria di İmamoğlu é stata già riconosciuta dallo sfidante e soprattutto dal Presidente Erdoğan, che in una serie di tweet si é congratulato con il vincitore annunciando una grande vittoria della Turchia, della democrazia e dello stato di diritto. Per la prima volta in 25 anni il presidente turco si vede strappata la città che lo aveva consegnato agli onori delle cronache, quando nel 1994 vinse le elezioni proprio a Istanbul, proprio contro quel partito repubblicano che ieri ha ottenuto la sua prima significativa vittoria politica in 20 anni di egemonia del partito del presidente, l’Akp.

Qualche esperto si spinge a dire che questo risultato elettorale potrebbe rappresentare un importantissimo passo per un paese che fino a ieri sembrava sempre più sull’orlo della dittatura, attanagliato dall’inflazione e con elevatissime spese militari. Nonostante Erdoğan abbia storicamente trovato supporto nella “pancia del paese”, le zone più rurali della penisola Anatolica, i risultati di ieri dimostrano l’esistenza di una forza politica in grado di fornire quanto meno una vigorosa opposizione all’irresistibile espansionismo politico del Presidente, almeno nella capitale economica e culturale del paese.

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