Il nuovo volto dell’opposizione venezuelana Tempo di lettura stimato: 1 min.

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Già in passato vi abbiamo introdotto alla difficile situazione del Venezuela, tramite l’articolo “Venezuela, storia di uno Stato ricco gestito male”: la sua inflazione da record, gli scaffali vuoti nei supermercati, il Paese nel caos. È cominciato il conto alla rovescia secondo cui questo Stato fallirà entro il 2020.

Di recente, un altro fatto ha scosso il Venezuela: l’arresto dell’esponente del partito dell’opposizione Voluntad a guida del parlamento, Juan Guaidó. Infatti, il giorno dopo che Maduro ha cominciato il suo secondo mandato presidenziale, egli ha proclamato l’intenzione di diventare il nuovo presidente ad interim del Paese. Probabilmente per questo motivo, il 13 gennaio 2019 è stato prelevato con la forza e trattenuto dagli agenti del Sebin, il servizio di intelligence del governo socialista. 

Una reazione che, in realtà, non sorprende. Tuttavia, sembra che l’arresto sia stato irregolare in quanto non approvato dai vertici del governo: se i funzionari hanno agito per conto proprio, ciò è sintomo della debole presa di Maduro, che non controlla più le forze armate. Infatti, da ottobre il Sebin dipende direttamente dall’esecutivo. 

In segno di protesta per l’arresto illegittimo di Guaidó, domani è in programma una grande manifestazione, sostenuta anche da governi stranieri tra cui Brasile e Stati Uniti, per evidenziare ancora una volta la scorrettezza del risultato delle elezioni presidenziali di Maduro.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi di questa vicenda, con la speranza che la manifestazione di domani sia il primo passo per fermare il conto alla rovescia e ribaltare le sorti del Venezuela.

https://www.nytimes.com/2019/01/13/world/americas/venezeula-juan-guaido-arrest.html

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-01-13/venezuela-opposition-leader-arrested-by-intelligence-police

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