Il decreto sicurezza mette a rischio il diritto umano alla migrazioneTempo di lettura stimato: 2 min.

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Come afferma l’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, “ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato, ma ha anche il diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio e di ritornarci”. Per ciò, la migrazione non si può cancellare. Come ne abbiamo approfittato noi italiani in momenti di bisogno (siamo probabilmente stati i più grandi migratori della storia), ne approfittano altre persone oggi.
Un altro esempio lampante è quello degli immigrati dall’Albania. Infatti, 130 mila albanesi arrivarono in Italia tra il 1991 e il 1995, di cui 27 mila soltanto l’8 Agosto a Bari.
Da quel momento, 27 anni fa, secondo le autorità italiane siamo in una situazione di emergenza. Eppure gli albanesi si sono oramai integrati perfettamente all’interno della nostra comunità.

Oggi, dai 180 mila migranti all’anno siamo passati a 22 mila, tra l’operato del precedente e dell’attuale ministro degli interni (Minniti e Salvini). Tuttavia, proprio mentre si facevano passi in avanti verso una enorme riduzione del flusso migratorio irregolare, si è voluta instaurare una sensazione di paura e di ansia all’interno della società italiana, forse per ricevere il necessario consenso elettorale. È la parte più piccola ma più visibile della migrazione che ci spaventa: quella che vediamo per le strade, nella criminalità e nello spaccio. Questa migrazione è quella irregolare. Infatti la percentuale di crimini commessi da italiani e da immigrati regolari è pressochè la stessa. Quella degli immigrati irregolari molto più alta. Di conseguenza migliori sistemi di integrazione vanno implementati, per cercare di risolvere questo problema.

Un fatto che necessità attenzione è che il decreto sicurezza toglie la regolarità a migliaia di migranti, i quali dovranno lasciare il loro lavoro e i programmi a loro dedicati, diventando così migranti irregolari di cui abbiamo tanto paura.

Bisogna cercare di liberare la popolazione Italiana da questa paura, ascoltare i cittadini e spiegargli che l’odio porta solo ad altro odio.

Sono arrivati 22 mila migranti quest’anno in Italia. Sono partiti 220 mila italiani. Forse ci si dovrebbe preoccupare di altro.

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