I 5 candidati alle elezioni australianeTempo di lettura stimato: 3 min.

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Gli elettori australiani si recheranno alle urne sabato in un’elezione che vede contrapposti la coalizione di centro-destra, guidata dal primo ministro Scott Morrison, contro i Labour, guidati da Bill Shorten. Pauline Hanson, Clive Palmer e Richard Di Natale sono gli altri candidati più importanti.

SCOTT MORRISON
Il leader del partito liberale di centro-destra proviene dai sobborghi conservatori di Sydney. È noto per il suo personaggio “Daggy Daddy”, data l’abitudine ad indossare cappelli da baseball, e la sua tendenza ad esagerare con gli “australianismi”.
Prima di essere eletto in parlamento nel 2007, Morrison era il direttore di Tourism Australia. Ha supervisionato la campagna pubblicitaria “Dove diavolo sei?”, ampiamente derisa. La sua posizione sul cambiamento climatico può essere riassunta da un discorso in parlamento nel 2017 mentre brandisce un pezzo di carbone. Nel discorso a sostegno dei combustibili fossili, ha detto all’opposizione: “Non siate spaventati. Non abbiate paura. Non vi farà male. È soltanto carbone. ”
Come ex ministro per l’immigrazione sotto l’ex premier Tony Abbott, Morrison è stato uno degli architetti delle politiche australiane di protezione dei confini, notoriamente dure. Su una scrivania nel suo ufficio, ha un modello di una barca migrante di metallo, con la didascalia: “Questi li ho fermati io”. Morrison frequenta una grande chiesa pentecostale e ha regolarmente parlato ai microfoni dell’importanza della sua fede nella sua campagna elettorale.

BILL SHORTEN
Shorten è diventato leader laburista nel 2013, ponendo fine a un periodo scarso in termini elettorali per il partito, che lo ha visto passare da Kevin Rudd a Julia Gillard e tornare a Kevin Rudd come leader e primo ministro, prima di una sconfitta elettorale schiacciante nel 2013.
Shorten, 52 anni, da Melbourne, è arrivato per la prima volta all’attenzione nazionale nel 2005 quando era il segretario nazionale del Sindacato dei Lavoratori Australiani , in cui ha svolto un ruolo essenziale da negoziatore all’indomani del crollo della miniera di Beaconsfield, in cui due lavoratori rimasero intrappolati a lungo ed una morì.
L’opinione pubblica tende a descriverlo come un leader non adatto e Shorten lotta con la percezione pubblica che non sia abbastanza carismatico o trascinante. Le sue interviste sono state criticate perché “robotizzate” ed è stato depennato dalla lista di molti elettori a causa del ruolo chiave che ha svolto sostituendo Rudd come primo ministro.

PAULINE HANSON
Hanson e il suo partito anti-immigrazione One Nation hanno perseguitato la politica australiana per vent’anni stando sempre ai margini. Mentre il suo messaggio di esclusione è rimasto coerente per tutto questo tempo, i suoi obiettivi sembrano essersi trasformati stavolta.
La Hanson è un’ex proprietaria di un fish and chips shop del Queensland, ma è attualmente in una posizione davvero complicata. Spesso a causa sua, ma spesso a causa degli uomini incompetenti del suo partito, più volte sorpresi a tenere riunioni clandestine con l’NRA o anche a passare diverse serate in alcuni strip club.

CLIVE PALMER
Il personaggio più vicino a Donald Trump che vedrete in Australia. Palmer è in gran parte visto come un buffone che sperpera i suoi guadagni, accumulati attraverso l’estrazione del nichel. Sono famose le sue campagne pubblicitarie in tutto il paese, in cui invita gli elettori a “fare l’Australia Grande”, o per le diverse iniziative in cui ha mandato messaggi telefonici di massa agli elettori accompagnati da un jingle pubblicitario. Jingle che gli costerà caro per la violazione del copyright con la Band metal americana Twisted Sister.
Palmer, che una volta ha affermato di voler costruire una replica del Titanic, si preoccupa poco delle convenzioni, minacciando di uscire dalle interviste di fronte a domande ostili e scegliendo di trascorrere gli ultimi giorni della campagna elettorale in vacanza alle Fiji. Con una serie di politiche economiche populiste insostenibili se attuate tutte, il partito di Palmer in Australia si profila come un possibile aspirante per un governo di coalizione, nel caso in cui il centro-destra ne avrà bisogno.

RICHARD DI NATALE
Il leader dei Verdi, Richard Di Natale, soprannominato “The Black Wiggle” dopo aver partecipato a uno shoot fotografico con la rivista GQ, si è dato il non invidiabile compito di trasformare la terza forza politica della nazione da membro minore del Senato ad una creatura appetibile, moderna e votabile che può reggere l’equilibrio del potere nella camera bassa.
Di Natale, un medico di Melbourne e figlio di migranti, ha promesso di rendere il partito più che un semplice ambiente di discussione quanto di creazione di proposte nuove. Affronta un compito difficile molto difficile in quanto deve far fronte a diverse lotte intestine.

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