Hard Brexit: lontana o molto vicina?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Si sta avvicinando la data della tanto attesa Brexit: il 31 ottobre. Alla ricerca di un accordo, il Premier britannico Boris Johnson ha incontrato Angela Merkel mercoledì e Emmanuel Macron ieri. Due incontri importanti per le negoziazioni tra Inghilterra ed Europa, che però hanno evidenziato quanto le due parti siano ancora distanti. 

Qual è il problema?

Un tema continua ad essere al centro della discussione nei negoziati Brexit: il confine tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. 

Avevamo già parlato della grande dipendenza economica fra questi due Paesi e dei problemi che Brexit potrebbe portare alla regione settentrionale in caso di un no-deal (-9.1% di PIL in 15 anni), ma le cose non sembrano andare meglio.
Il Regno Unito vorrebbe che le cose al confine rimanessero le stesse, sopratutto il mercato singolo dell’elettricità comune tra i due Stati. L’UE, non potendo permettere una cosa simile a un Paese fuori dall’Europa, propone il Backstop.
In pratica, l’Irlanda del Nord continuerebbe a seguire le regole dell’Unione Europea qualora non venisse trovato un nuovo accordo commerciale entro la fine del 2020, quando il periodo di transizione da Brexit sarà ufficialmente finito. Inoltre, la Gran Bretagna stessa sarebbe costretta a rimanere in un unico territorio doganale con l’UE e a seguire quindi alcune regole.
Boris Johnson è categorico nel rifiutare questa proposta, in quanto lascerebbe un piede dentro l’Europa al Regno Unito. 

Prospettive?

Nei recenti incontri di Johnson con Francia e Germania, si è più volte sentito dire che il backstop sia necessario, e che un accordo “molto diverso da quello attuale” è impossibile trovarlo. Per quanto non gli sia stata sbattuta la porta in faccia, i Paesi europei si sono detti pronti a un no-deal, anche se dispiaciuti. Lo stesso afferma il Primo Ministro inglese, facendo diventare la Hard-Brexit il risultato più probabile.
Sembra invece una fantasia l’ipotesi lanciata dal leader dei Laburisti Jeremy Corbyn: ha proposto all’opposizione di appoggiarlo in una mozione di sfiducia per farlo diventare Primo Ministro. Le mosse successive? Far slittare Brexit, indire nuove elezioni e fare una campagna per un nuovo referendum. 

Secondo voi cosa succederà?

Per saperne di più:

https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-49427007

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