Elezioni in Regno Unito: i dati del giorno primaTempo di lettura stimato: 3 min.

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EU and Union flags fly outside the Houses of Parliament in central London on October 29, 2019. - Britain was on course for a December election today after the main opposition Labour party said it would support Prime Minister Boris Johnson's plan, although a date has not yet been fixed. (Photo by ISABEL INFANTES / AFP) (Photo by ISABEL INFANTES/AFP via Getty Images)

Nella giornata di domani si terranno le elezioni in tutto il Regno Unito per il rinnovo del Parlamento.
La decisione di indire le terze elezioni in 5 anni è stata di Boris Johnson, quando ad Ottobre ha deciso di sciogliere la maggioranza. In questo breve articolo osserviamo una panoramica di queste elezioni offerta dalla Bbc e tradotta dalla nostra redazione.

Le elezioni in Regno Unito del 2017

Sono 46 i milioni di elettori del Regno Unito invitati a scegliere un parlamentare per la loro circoscrizione (constituency), in 650 collegi elettorali diversi.
Le scorse elezioni hanno registrato i seguenti partiti vincenti nelle diverse circoscrizioni:

Un dato interessante è che nelle scorse elezioni gli anziani hanno votato in media con più partecipazione rispetto ai giovani. Infatti, dei giovani tra i 20 e i 24 anni ha votato il 59%, mentre ha votato il 77% delle persone tra i 60 e i 69 anni.

Ma come sono andate le scorse elezioni?
Dopo le scorse elezioni nè il Partito Conservatore nè il Laburista avevano i voti necessari per formare un governo di maggioranza.

I conservatori, avendo ottenuto più voti, formarono una partnership con il Partito Democratico Unionista DUP al fine di ottenere la maggioranza necessaria nella Camera dei Comuni.

Da quell’elezione, sia conservatori che laburisti hanno perso deputati e consensi stando ai sondaggi, con i liberaldemocratici ad approfittarne.

Ai Conservatori dopo le scorse elezioni mancavano soltanto 8 seggi per assicurarsi la maggioranza in Parlamento. Gli Unionisti Irlandesi hanno consentito la formazione del governo.

Come vengono scelti i parlamentari?

Nel Regno Unito, il sistema elettorale vigente è il maggioritario (qui per una lettura più approfondita). In ogni circoscrizione il candidato che ha raggiunto il maggior numero di voti, ottenendo la maggioranza relativa, “vince” il posto.

La maggior parte dei deputati rappresenta un partito politico, ma alcuni si candidano alle elezioni come candidati indipendenti.

Qualsiasi partito con più della metà dei parlamentari (326) nella Camera dei Comuni di solito forma il governo. Ma anche i partiti con percentuali inferiori al 50% possono formare il governo.

Se nessun partito ha una maggioranza di parlamentari, quella con il maggior numero può formare una coalizione – o una partnership – con uno o più partiti per ottenere una maggioranza ed assicurare un governo al Paese.

Il primo ministro non è votato direttamente. È scelto dai parlamentari del partito vincitore e nominato dalla regina, che è tenuta a seguire i loro consigli.

Oltre i partiti: su cosa si vota?

Proposte dettagliate per ogni campo, dall’economia alla difesa e alla polizia, vengono presentate prima di qualsiasi elezione generale in manifesti politici.

I problemi a cui gli elettori britannici sono più sensibili sono cambiati molto, secondo i sondaggi:

La Brexit è diventato un argomento che suscita sempre maggiore attenzione e preoccupazione per i cittadini britannici, sia per chi vuole rimanere sia per chi vuole uscire dall’UE.
Gli altri temi più discussi sono, in ordine, il Sistema Nazionale Sanitario, il crimine, l’economia e per ultima l’immigrazione.

Come voteranno domani? I sondaggi

In queste elezioni la volontà degli elettori del Regno Unito appare indecifrabile a priori. Sembra che gli indecisi negli scorsi giorni fossero ancora un’importante fetta degli aventi diritto, e l’impressione è che i sondaggi di questi giorni possano essere lontani dal predire efficacemente cosa accadrà nel mentre.
Intanto, vi forniamo gli ultimi sondaggi aggiornati dal Financial Times e dalla Bbc.

I Conservatori sono avanti, con i Labour subito dietro al 33%. Vengono dati al 12 i Liberal-Democratici, al 4 il Partito Nazionale Scozzese, mentre il Partito della Brexit dopo l’exploit delle elezioni europee è al ribasso totale con il 3%.

 

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