Dopo l’attacco terroristico la Nuova Zelanda vuole inasprire la concessione del porto d’armiTempo di lettura stimato: 1 min.

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Dopo la sparatoria dello scorso venerdì a opera del 28enne suprematista bianco Brenton Terrant che ha portato alla morte di 50 persone e al ferimento di altre 48, la premier neozelandese Jacinda Ardern ha dichiarato nella conferenza stampa di oggi l’intenzione di inasprire la legge nazionale sulla concessione del porto d’armi.

Immediatamente dopo l’attentato avvenuto nelle due moschee di Christchurch il primo ministro aveva parlato di un attacco “senza precedenti” e contro “persone della nostra comunità che qui sono a casa loro” convocando una riunione di emergenza con tutte le principali agenzie per la sciurezza nazionale.

Ardern si è tuttavia limitata a rendere noti i principi della riforma annunciando che il testo arriverà entro dieci giorni, aggiungendo inoltre di essere sui suoi principi già d’accordo anche con l’alleato di coalizione Winston Peters leader del partito populista New Zealand First che finora si era sempre detto contrario a riformare la legge sul porto d’armi. La prova che i drammatici eventi hanno scosso gli animi anche di molti “sovranisti”, almeno in Nuova Zelanda.

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