Democrazia è sinonimo di crescita economica?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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In questa puntata dell’Accademica, risponderemo ad una domanda ricorrente in politica: Che relazione c’è tra assetto politico di una nazione e performance economica?
Ed in particolare: La democrazia e la crescita economica vanno di pari passo?

Per rispondere a queste domande, tireremo in causa la “teoria della modernizzazione”.
Cosa afferma la teoria classica?
L’idea principale di questa teoria è che uno stato ha più probabilità di diventare democratico quanto più cresce economicamente, e soprattutto ha più probabilità di rimanere democratico fino a quando presenta crescita economica.
Dimostreremo, con l’aiuto di di alcuni dati, che è più probabile osservare democrazia in paesi ricchi.

Przeworski affermò: “Man mano che uno stato cresce, la sua struttura diventa più complessa, nuovi gruppi emergono e si organizzano. Il mercato del lavoro richiede la cooperazione attiva degli impiegati, e questo risulta impossibile in una società governata a comando.
La società è troppo complessa, i cambi tecnologici danno autonomia e conoscenza ai produttori; la società civile emerge e le forme dittatoriali di controllo perdono la loro efficacia.
Vari gruppi, siano essi la borghesia, il proletariato, o la stessa amorfa società civile, si ribellano al sistema ed esso crolla.”

In sostanza questa teoria afferma che:

  • tutte le società attraversano gli stessi stadi di crescita economica;
  • la democrazia è un effetto della crescita economica: se un paese cresce economicamente, è altamente probabile che diventerà (o resterà) una democrazia;

    I cambiamenti portati dalla crescita economica.

    A questo punto, dovremmo cercare di testare se effettivamente vi è una forte correlazione tra l’avanzamento economico di una nazione e il suo livello di democratizzazione.


    Nel grafico abbiamo:

    • Sull’asse delle y la percentuale di paesi democratici;
    • Sull’asse delle x, il Reddito Pro-Capite nel 1985 in Dollari Americani calcolato con la metodologia PPP “Purchasing Power Parity, Parità del Potere d’Acquisto”.
      Questo metodo consente di parificare il costo della vita tramite la comparazione di beni primari e non, rendendo così il nostro indicatore privo di errori di sorta.

    Intuitivamente, vediamo come man mano che il Reddito Pro Capite aumenta, più alta è la percentuale di paesi che sono democrazie.
    Interpretando la tabella possiamo affermare ad esempio che:

    • Solo il 12% dei paesi con un Pil Pro Capite pari a 1500$ è democratico.
      Ossia, che l’88% è una dittatura;
    • Quasi il 100% dei paesi con un Pil Pro Capite>8000$ è democratico;

    A questo punto, sembrerebbe corretto affermare che vi è una forte correlazione tra reddito e democrazia in un paese. Ma dobbiamo stare attenti.
    La nostra teoria afferma che il reddito Pro-Capite promuove sia l’emergere della democrazia che la sua sopravvivenza in un paese, ma da questo grafico potremmo altrettanto correttamente affermare che un’altra teoria delle Scienze Politiche è corretta.
    Stiamo parlando della “Teoria della Sopravvivenza”, e ne discuteremo nella prossima puntata.

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