Democrazia e ricchezza: quale nesso?Tempo di lettura stimato: 3 min.

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La scorsa settimana abbiamo analizzato la teoria della modernizzazione ed introdotto subito dopo la teoria della sopravvivenza.
La teoria della modernizzazione come abbiamo visto, afferma che uno stato ha più possibilità di diventare e restare democratico all’aumentare della sua ricchezza.
La teoria della sopravvivenza formulata da Przeworski invece afferma che all’aumentare della ricchezza, aumenta solo la probabilità che un paese resti democratico, e non che lo diventi.
Ecco a voi due grafici che possono rappresentare e semplificare bene quanto precedentemente.


Come si può notare, nel primo grafico la probabilità di diventare democratici aumenta all’aumentare della ricchezza.
Secondo il secondo grafico, stati poveri hanno più probabilità di diventare dittature, ma la ricchezza non ha alcun effetto sulla probabilità di diventare una democrazia.

Przeworski afferma infatti che la decisione di diventare una democrazia o una dittatura dipende dai benefici che i cittadini si aspettano dall’una o dall’altra.
In una democrazia, intuitivamente, ai cittadini è sempre garantito uno standard di vita minimo perché le risorse sono condivise più equamente tra i cittadini. In una dittatura invece le aspettative per un normale cittadino sono agli estremi: se si fa parte del cerchio stretto, dei privilegiati del dittatore, si vive molto bene; al contrario, se non si fa parte della cerchia privilegiata, i benefici di una dittatura per una persona normale sono molto bassi.
Qual è la differenza tra queste condizioni? Che la probabilità di fare parte dei privilegiati del potere in una dittatura è molto bassa.

Questo grafico invece ci mostra sull’asse verticale il numero di anni e sull’asse orizzontale il reddito procapite (moltiplicato per 1000) dei paesi presi in considerazione. L’intervallo di tempo preso in considerazione è di 40 anni, dal 1950 al 1990.
Il reddito pro-capite è calcolato con il sistema PPP, di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata.

Cosa notiamo:

  • In percentuale, 9 anni su 10 per paesi che sono molto poveri (1 su asse delle x) sono vissuti sotto dittatura. Ossia, soltanto un anno ogni 10 per paesi con un pil pro capite minore di 2000 dollari l’anno è vissuto in democrazia
  • Quando invece i paesi sono molto ricchi (più di 8000 dollari l’anno in reddito pro capite) quasi 10 anni su 10 sono vissuti in democrazia.

Ciò che stupisce, ad ogni modo, è che dal 1950 al 1990 il tempo vissuto in democrazia dai paesi mediamente ricchi è quasi uguale a quello passato in dittatura!

In ultima analisi, la teoria della sopravvivenza afferma anche che più un paese è ricco, meno probabilità c’è che esso effettui un cambio di regime.
Questa affermazione è in netto contrasto con quanto affermato dalla teoria della modernizzazione. Ancora una volta, usiamo un grafico per comparare queste due affermazioni.

In questo grafico sull’asse delle x troviamo ancora il reddito pro-capite misurato in PPP, sull’asse delle y invece il numero di transizioni avvenute tra il 1950 e il 1990.

Questo grafico sembra darci la risposta finale: ha ragione la teoria della sopravvivenza!
Come vediamo, all’aumentare della ricchezza di un paese, la probabilità che questo cambi tipo di governo cala drasticamente e i paesi più poveri in media diventano più facilmente dittature che democrazie.
Tuttavia, sono necessari alcuni appunti.. Comparare infatti in termini assoluti le transizioni non è il modo adatto.
Innanzitutto, dipende dal numero di paesi che sono dittature o democrazie in un certo momento.
Inoltre, il numero di dittature e democrazie a vari livelli di ricchezza non è per niente lo stesso. Un’altra osservazione necessaria è che il mondo ha più esperienza con la povertà che con il benessere, quindi anche se le probabilità fossero state le stesse per paesi ricchi e poveri, avremmo comunque osservato più paesi poveri cambiare governo in termini assoluti in quanto questi sono molto più numerosi!
Non possiamo a questo punto affermare che la teoria della sopravvivenza sia stata confermata.

CONCLUSIONI:
In contraddizione con la teoria della sopravvivenza, possiamo affermare che la probabilità che un paese diventi una democrazia aumenta all’aumentare della ricchezza.
Ad esempio, transizioni a dittatura sono 18 volte più possibili delle transizioni a democrazia per un paese che ha un reddito pro-capite minore di 2000 dollari in PPP.
Ovviamente, anche l’opposto è vero. Un paese con più di 6000 dollari di reddito pro-capite ha 6 volte in più la probabilità di diventare una democrazia rispetto al diventare una dittatura.

 

 

 

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