Cronache dal 4 Marcio — 56esimo Bollettino SettimanaleTempo di lettura stimato: 1 min.

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Anno domini 19 d.C. (dopo Craxi): a distanza di cinquantasei settimane dalle elezioni del 4 marcio sono in pochi a gradire la sorpresa nel proprio uovo di Pasqua.

Non gradisce la sorpresa nell’uovo il sottosegretario Siri che, dopo essere stato indagato per corruzione, si è visto confermare la totale fiducia da parte di Matteo Salvini. Detto da uno che deve 49 milioni allo Stato italiano non è proprio il miglior biglietto da visita.

Non gradisce la sorpresa nell’uovo la social manager dell’Inps, molto aggressiva nelle risposte alle domande poste dai richiedenti del reddito di cittadinanza. Neanche lei credeva che così tanta gente ci sarebbe cascata.

Non gradisce la sorpresa nell’uovo Carlo Calenda, passeggero del treno che martedì ha travolto un gregge di pecore. Per uno solitamente abituato a cercare di travolgere il proprio partito si tratta di un brutto declassamento.

Ma gradisce la sorpresa nell’uovo la Presidente del Senato Casellati che durante il suo incontro con Greta Thunberg ha ringraziato pubblicamente la piccola ambientalista “per il suo coraggio”. D’altronde ce ne vuole molto per riuscire ad ascoltare senza scomporsi le professioni di fede ambientalista di una messa lì da un governo che crede il surriscaldamento globale opera del demonio.

Canzone della settimana “Se telefonando”, dedicata da Virginia Raggi all’ex direttore dell’Ama Lorenzo Bagnacani.

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