Cronache dal 4 Marcio — 42esimo Bollettino SettimanaleTempo di lettura stimato: 1 min.

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Anno domini 18 d.C. (dopo Craxi): a distanza di quarantadue settimane dalle elezioni del 4 marcio sono in pochi a cantare.

Non canta Claudio Baglioni che in conferenza stampa ha criticato l’atteggiamento del governo sui migranti. Un tempo per essere considerati artisti di sinistra bisognava scrivere testi impegnati, oggi basta dire piccole, grandi cose di buon senso.

Non canta il Premier Conte che è riuscito a ottenere il permesso dal Ministro degli Interni Matteo Salvini di far ospitare i migranti dalla chiesa valdese. Un po’ come se mio padre ottenesse da me il permesso di andare a visitare una vecchia zia di cui non conosco il nome.

Non canta il candidato alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti che ha dichiarato che il Pd non correrà con il proprio simbolo alle Europee. Il prossimo passo è fare la chirurgia facciale ai dirigenti per confondere gli elettori e farsi rivotare.

Ma cantano le piazze italiano ricordando Fabrizio De Andrè. Strano, ma c’è ancora del buono in questo Paese.

Film della settimana: Mamma ho preso il morbillo. Una piccola peste ha in mano un congegno potentissimo e farà di tutto per difenderlo da chi glielo vuole togliere. Un po’ come Donald Trump e la procedura dello shutdown.

 

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