Cosa tenere d’occhio questa settimanaTempo di lettura stimato: 1 min.

0
173
Immagine puramente estetica

Per essere sempre sul pezzo nella prossima settimana, ecco un briefing delle cose più importanti da tenere in considerazione:

Brexit

Lunedì, il Primo Ministro britannico Boris Johnson chiederà al Parlamento di esprimersi sulla possibilità di un’elezione anticipata il 12 dicembre. In questo modo, gli verrebbe permesso di riportare l’accordo “strappato” all’Unione alla Camera dei Comuni. Al PM serviranno 435 voti, col risultato della votazione appeso a un filo.

Risultati Elettorali

Dopo una frenetica Domenica di elezioni, Lunedì sarà invece giornata di risultati.

In Umbria, Matteo Salvini conclude un mese di furiosa campagna elettorale, sperando in una vittoria (annunciatissima dai sondaggi) per rilanciare l’immagine dell’opposizione.

In Argentina, la terra dove il dibattito politico si elabora intorno alla figura di Juan Peròn, il politico “Padre dell’Argentina moderna”, morto ormai dal 1974, all’orizzonte si prospetta l’ennesimo cambio della guardia. Guida i sondaggi il leader del Partito Giustizialista, attualmente all’opposizione. Di fortissima matrice Peronista, Alberto Fernández sembra essere l’uomo che la popolazione sceglierà per guidare il paese dalla palude della crisi, soprattutto dopo che il paese ha ricevuto il più grande prestito internazionale della storia dal Fondo Monetario.

La situazione in Medio Oriente

Dopo la conferma dell’uccisione del fondatore e leader dello Stato Islamico Al-Baghdadi, molti si aspettano un ulteriore rimescolamento delle carte nell’inestricabile scenario mediorientale. Dopo l’inaspettata alleanza tra i Curdi e l’esercito Siriano, il tentato cessate-il-fuoco tra le parti, sono state confermate le indiscrezioni di nuove collaborazioni tra l’asse curdo-americana (che appare quindi non essere così debole nonstante il ritiro delle truppe) e quella russo-siriana. Il presidente Trump ha infatti confermato come tutte le parti abbiano attivamente collaborato all’uccisione del califfo. Che la necessità di controllare l’espansionismo turco riesca finalmente a essere la scusa per trovare un accordo nella violenza della guerra  civile Siriana?

 

 

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.