Cosa sta succedendo a Malta?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Proteste a Malta contro il primo ministro Muscat [crediti foto: Reuters]

Il primo ministro di Malta Joseph Muscat ha annunciato che a gennaio lascerà l’incarico. Le dimissioni arrivano a seguito dei nuovi sviluppi delle indagini sulla morte della giornalista Caruana Galizia. Nei giorni scorsi, infatti, le autorità hanno incriminato Yorgen Fenech, prominente imprenditore, in stretti rapporti con ministri e membri del governo.

IL CASO

Più di due anni fa, il 16 ottobre 2017, una bomba esplode nella macchina di Daphne Caruana Galizia. La giornalista rimane uccisa. Le sue inchieste l’avevano resa celebre sull’isola. Aveva fatto luce sulla corruzione e sull’evasione fiscale nell’isola, svelando un sistema che attraverso una rete di società offshore legava membri delle istituzioni al caso dei Panama Papers.

Anche il primo ministro era stato coinvolto nello scandalo. Nel 2018 però è stato assolto dalle accuse. Non è la sola inchiesta della giornalista in cui è stato coinvolto. Nel 2017 Caruana Galizia aveva accusato la moglie di Muscat di aver ricevuto un milione di euro dall’Azerbaijan, ancora una volta attraverso un sistema si società off shore. Lo scandalo aveva provocato elezioni anticipate a Malta.

Dopo la morte della giornalista, Muscat e il suo governo hanno ostacolato le indagini. Dopo una serie di richiami da parte dell’Europa e con l’aiuto di servizi investigativi esteri, le indagini hanno preso la giusta direzione. Il 20 novembre è stato arrestato l’imprenditore Yorgen Fenech. Le indagini della giornalista scomparsa, insieme a una recente inchiesta uscita su Reuters, svelano che Fenech ha corrotto membri del governo, in cambio di concessioni favorevoli. Secondo le indagini, l’imprenditore è il mandante dell’omicidio, che sembra sia costato 150mila euro.

LE CONSEGUENZE POLITICHE

Nei giorni scorsi, migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni di Muscat. Tutti i membri del gabinetto di Muscat hanno già dato le dimissioni. Il primo ministro ha annunciato che a gennaio lascerà il posto a un nuovo leader del partito laburista. Per la piazza però, non è abbastanza. Da quando è uscito che le più alte sfere della politica maltese sono coinvolte, i cittadini sono scesi in piazza otto volte per protestare. Nei prossimi giorni si attendono novità.

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