Cosa dobbiamo aspettarci questa settimana?Tempo di lettura stimato: 1 min.

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1. Cade il governo? Il Senato é convocato martedí alle 18 per stabilire quando si voterá la mozione di sfiducia al governo Conte. La Lega, Forza Italia, e Fratelli d’Italia, che insieme premono affinché si voti il 14, agiscono compatti, facendo presagire la formazione di un nuovo centrodestra. PD, 5 stelle e Leu si oppongono invece a tale calendarizzazione, ritenendo impossibile che i senatori ad oggi in ferie ritornino a Roma nel giro di 48 ore. Infatti, la mancata presenza in aula dei senatori dell’opposizione garantirebbe alla Lega l’approvazione della mozione di sfiducia: 168 sono i voti necessari per far cadere il governo e, contando che i leghisti avvisati da Salvini hanno giá fatto ritorno nella capitale, votare nel giro di due giorni faciliterebbe i piani del Capitano.

2. Si intensifica la guerra civile yemenita. I separatisti hanno conquistato domenica la cittá portuale di Aden dopo sanguinosi scontri con le forze presidenziali sostenute dall’Arabia Saudita e dalla coalizione internazionale guidata dagli USA. Il conflitto, iniziato otto anni fa, é considerato una delle crisi umanitarie più gravi della storia.

3. L’economia argentina é di nuovo sul baratro. Dopo la sconfitta del presidente conservatore Macri nelle primarie di domenica – utili a scartare i candidati presidenziali più deboli in vista delle elezioni del 27 ottobre – le azioni e il peso argentino hanno perso nel giro di poche ore molto valore. I mercati sono infatti preoccupati che il candidato di sinistra Fernandez – favorito nelle primarie – possa sconfiggere ad ottobre Macri, che finora ha adottato politiche liberali e favorevoli agli investimenti. L’Argentina é uno dei paesi con la più alta inflazione al mondo, ha una moneta molto debole ed é da anni vittima di una grave recessione.

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