Cina: il dragone nello spazioTempo di lettura stimato: 1 min.

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La sonda cinese Chang’e-4 è arrivata sulla faccia nascosta della Luna, proprio a 50 anni dall’allunaggio di Nail Armstrong, avvenuto nel 1969.
Alle 3:26 italiane della giornata di ieri il rover è atterrato nella parte meridionale del cratere Von Karman, nei pressi del Polo Sud lunare.

Prima di ieri, nessuna agenzia spaziale era riuscita a realizzare ciò che è stata in grado di compiere quella cinese, e gli obiettivi scientifici che animano l’intera avventura nello spazio sono di grande interesse per gli scienziati di tutto il mondo.
I sofisticati strumenti con cui il rover è stato equipaggiato permetteranno infatti di compiere approfondite analisi circa la composizione del suolo lunare.

Ma l’impresa cinese, oltre che un sensazionale passo avanti nella Storia della Scienza, dovrebbe suggerirci di fare un passo indietro nella Storia “tout court”.
Non molti anni fa, infatti, nel corso della Guerra Fredda, gli Stati Uniti e la Russia competevano nella Corsa allo Spazio: chi delle due fosse arrivata per prima sulla Luna avrebbe ottenuto un considerevole vantaggio sull’altra in termini di propaganda ideologica e quindi di potere politico.

La missione cinese nello spazio, della quale si è veramente saputo qualcosa solo ad allunaggio ultimato, costituisce quindi una sfida aperta agli Stati Uniti. L’ingresso nella terza dimensione, o forse bisognerebbe dire nella quarta (giacché non si tratta di aria, ma di spazio), è un indispensabile titolo nel biglietto da visita dei giganti contemporanei.

Nonostante i maldestri tentativi dell’amministrazione Trump, sembra che domare il dragone asiatico risulti ormai impossibile.

https://www.corriere.it/scienze/19_gennaio_02/chang-4-prossime-ore-arrivo-faccia-nascosta-luna-8fa7bfb2-0eb2-11e9-81e4-4ae8cf051eb7.shtml?refresh_ce-cp&fbclid=IwAR1i9y-cyvnJ7dbRPYsGz07JeVYtSct5-SYZkqo8gX_Fhgql__xrrVP0b6I

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