Che ne sarà della TAV?Tempo di lettura stimato: 1 min.

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Matteo Salvini esultava ieri davanti alle telecamere nell’annunciare l’inizio delle procedure per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità che congiungerà Torino e Lione, meglio nota come Tav. Nonostante le divergenze con i pentastellati, al fianco dei quali si è schierato anche il premier Conte, il ministro degli interni sembra averla avuta vinta. Probabilmente, complici della sua riuscita sono stati anche le principali cariche istituzionali dell’Unione Europea.

Il Commissario degli Affari Esteri Pierre Moscovici ha infatti definito la tanto discussa opera infrastrutturale un progetto “importante per l’UE, la Francia e l’Italia, motivo per cui sono stati decisi importanti finanziamenti europei”. Ad ogni modo, il finanziamento europeo arriva non senza condizioni. In caso di ritardi nei lavori, la sua entità diminuirà progressivamente.

Alla luce di questa clausola, detrattori del governo gialloverde hanno insinuato che l’intera faccenda Tav sia una farsa avente come obiettivo ultimo quello di scavallare le elezioni europee senza arrivare ad una conclusione. Queste, per esempio, le ipotesi del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Pertanto, organi a livello regionale ma anche il Centro studi di Confindustria, riponendo poca fiducia in coloro che tengono in mano le sorti del nostro Paese, si stanno attivando per far sì che le risorse stanziate per quest’opera di trasporto pubblico non vengano risucchiate da un altro dei tanti buchi neri che costellano la nostra penisola. Ma la Tav, si farà veramente?

Ulteriori dettagli al link: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/03/11/tav-partono-avvisi-per-i-primi-lotti.-m5s-insiste-non-si-fara_88a8bd2b-a311-49cf-b8c1-004ca58257f6.html

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