Brexit e le difficoltà per l’Irlanda del NordTempo di lettura stimato: 2 min.

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Solamente la settimana scorsa, con l’analisi di Giacomo Casali (https://orizzontipolitici.it/il-muro-brexit-per-lirlanda-del-nord-storia-e-prospetti-futuri/) abbiamo parlato dei possibili scenari futuri al confine tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. L’altro ieri, il capo dell’amministrazione pubblica per l’Irlanda del Nord, David Sterling, ha mandato una lettera tutt’altro che rassicurante ai rappresentanti dei maggiori partiti della regione dell’Ulster. Vediamo i principali punti.

Il nodo fondamentale di cui Sterling parla è la possibilità che ci si ritrovi con un “no-deal Brexit”. Cosa comporterebbe questo per l’economia dell’Irlanda del nord e per quella irlandese?
Proprio la settimana scorsa il governo britannico ha annunciato che un’uscita dall’Europa senza accordo da parte del Regno Unito porterebbe a una recessione del 9.1% entro 15 anni per l’Irlanda del Nord. Ma come mai questa regione ne risentirebbe così pesantemente?

L’Irlanda del Nord è molto legata economicamente e socialmente all’Irlanda, e ne dipende anche sotto molti aspetti. L’applicazione di tariffe al confine comporterebbe una grossa perdita in termini di guadagno all’Irlanda del Nord, che come dice Sterling “ha già poco margine di profitto”, sopratutto nel settore dell’agricoltura. Inoltre, le compagnie che operano in questo territorio si ritroverebbero di fronte a un cambiamento storico, e sono impreparate. Questa poca sicurezza si potrebbe tradurre in un rapido incremento della disoccupazione.

Ultimo fattore da tenere in considerazione è la reazione della società dell’Ulster. Infatti se gli effetti del no-deal dovessero risultare non equilibrati fra le due parti che compongono l’Irlanda del Nord, ci si potrebbe ritrovare di fronte a nuove tensioni sociali.

Il DUP (Democratic Unionist Party) si ritrova così a poter fornire una maggioranza in parlamento alla May contro un no-deal exit. Inoltre, la pubblica amministrazione dell’Irlanda del Nord sta già provando a raggiungere un accordo con l’Irlanda e l’UE per mantenere il mercato singolo dell’elettricità, in quanto è la più grande connessione fra i due Paesi.

Anche riuscissero a trovare questo accordo, è chiaro che un’uscita senza accordo da parte del Regno Unito sarebbe un grosso problema per l’Irlanda e per l’Irlanda del Nord. Molti commenti sotto articoli che parlano di questo tema spingono a una unificazione delle due Irlande, che per quanto impossibile nell’immediato futuro, potrebbe essere più vicina di cinquanta anni fa.

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