Bankitalia dimezza la stima della crescitaTempo di lettura stimato: 1 min.

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E’ arrivata oggi la notizia che Bankitalia ha dimezzato le stime sulla crescita del Paese. Le cause da ricercare in questo cambio di rotta sono molteplici. A Gennaio le stime prevedevano una crescita del Pil dello 0,6%, ma l’ultima rivisitazione le ha dimezzate: crescita solo dello 0,3%. Parallelamente, è previsto un aumento della disoccupazione dello 0,1% nel 2020, con il tasso di disoccupazione che raggiungerà quindi il 10,6%.

Il nuovo scenario prevede una crescita dello 0,7% nel 2020 e dello 0,9% nel 2021.
Ad ogni modo, i maggiori beneficiari di questa prevista crescita, secondo Bankitalia, saranno coloro i quali avranno usufruito di Quota 100. Come abbiamo spiegato in data 21 Dicembre (https://orizzontipolitici.it/gli-anziani-rubano-il-lavoro-ai-giovani/ questo il link), abbassare l’età pensionabile non aumenta considerevolmnete l’occupazione giovanile, e con Quota 100 si teme che i posti di lavoro lasciati dagli anziani non saranno poi presi dai giovani, risultando addirittura in una fuoriuscita maggiore dell’entrata.

Ad ogni modo, su queste proiezioni “i rischi sono elevati”, secondo quanto afferma Bankitalia. Le tensioni a livello internazionale sulle politiche commerciali potrebbero accentuare la debolezza dell’economia globale, ripercuotendosi sulla volontà di investire e similarmente sulle esportazioni. Concentrandosi sull’Italia, si legge che l’incertezza riguardo la prossima politica di bilancio funge da deterrente per le imprese, incerte su probabili investimenti futuri.

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